IL NEGOZIANTE - Consigli non richiesti su tutto che si possa definire interessante in questo mondo
venerdì 30 dicembre 2011
Ascolti: Emika - Emika
Così chiudiamo il 2011, con questo intenso dicembre e questo post.
Più o meno da dove l'abbiamo iniziato: dal dubstep.
Se, infatti due erano i nomi chiave dell'anno che sta finendo erano già dalla lista BBC Anna Calvi e James, finiamo in qualche modo per mischiarli.
Prendiamo infatti tutto il buono del dubstep, delle ritmiche spezzate e contorte, aggiungiamo l'etichetta Ninja Tune (che ha anche in catalogo gli Stateless che con il secondo album condividono l'attitudine musicale), mettiamo una giovane ragazza nata in Inghilterra, approdata in adolescenza a Bristol e ora residente a Berlino.
Chi conosce certe scene e certi nomi può intuire il disco perchè questo album d'esordio di Ema Jolly, in arte Emika è esattamente il prodotto di questi fattori: trip-hop + dubstep + techno berlinese.
In particolare, c'è molto dei Portishead di Third, quelli di Machine Gun.
Così una voce in prima linea di unisce ad un disco che si potrebbe definire di "dubstep oscuro e metallico".
Perchè se James Blake è in massima parte sottrazione dei suoni qui siamo di fronte ad un disco che sorprende in cuffia per i numerosi particolari, i bassi pesanti, i rumori che si muovono sullo sfondo, una costruzione dei pezzi che a volte sarebbe pure pop (Double Edge) ma che rimane così profondamente oscura da non essere mai solare.
Leggendo qualche intervista si legge di una ragazza che ammette candidamente di non esserlo, solare intendo, di carattere e di avere attraversato parecchie sventure (morali e fisiche) nella propria giovane vita.
Sembra quindi un (bel) caso di musica che salva la persona e di una proiezione purissima della propria anima su disco: così tra seduzione, ritmo ora lento ora quasi da club, atmosfere quasi Burtoniane ne esce un grandissimo esordio.
Forse non a caso anche Thom Yorke ne ha inserito un pezzo in scaletta durante un dj set per la BBC.
Difficile dire un pezzo migliore, forse Professional Living.
Thom Yorke plays 'Double Edge' by Emika on BBC 6 Music by emika
giovedì 29 dicembre 2011
Ascolti: Immanu El - In Passage
Gli Immanuel El provengono dalla Svezia.
Sono al terzo lavoro.
Nomi di riferimento: Sigur Ros, Mogwai, Explosion In the Sky.
Insomma: post-rock.
Un album di cui si è parlato poco quest'anno ma chi ne ha parlato ne ha parlato benissimo: non vi è infatti hype su questo gruppo ma come spesso capita in questi casi c'è tutto il merito in chi li ha promossi.
8 brani per quarantasette minuti di ottima musica: come sempre in questi tipo di proposta è difficile descrivere.
Partendo dal titolo, è un viaggio musicale, a ritmo più o meno sostenuto e senza troppi climax (sorpresa) ma una costante velocità media di una voce (che in parte ricorda Jonsi ma senza giocare con la voce, insomma qui si canta) e tre strumenti fondamentali: pianoforte, chitarra e batteria.
Tappeti sonori che si incrociano quasi sempre in maniera perfetta.
Basti l'iniziale Skagerak, con il suo liberarsi quasi pop sul finale a lasciare un'idea che mi permetto di riprendere da un'altra recensione perchè azzeccatissima: c'è la melodia, il ritmo e il pop a sublimare questa proposta post rock: In Passage è un disco che viene incontro all'ascoltatore, lo avvolge, lo fa stare bene, suona bene.
Ma la cosa più semplice è farvelo ascoltare visto che la band gentilmente lo ha messo tutto a disposizione in streaming.
Sicuramente, uno dei dischi più belli di questa annata.
mercoledì 28 dicembre 2011
The XX: un demo inedito in vista del nuovo album
Che il nuovo album degli XX sia uno dei più attesi del nuovo anno è cosa ovvia.
Raramente un esordio, perlopiù di quattro ventenni aveva colpito per tanta omogeneità, delicatezza, un suono così "proprio" e si era imposto per sottrazione di suoni piuttosto che per energia.
Non solo: abbiamo parlato più volte su questo blog di Jamie XX, probabilmente vera mente del gruppo per le sue strepitose uscite come l'album di Remix "We're New Here" con Gil Heron Scott e per svariati singoli e remix usciti in questi mesi di qualità altissima.
Sappiamo che la band sta registrando l'album ed è già in cartellone per alcuni importanti festival estivi.
Così arriva con molto piacere questo demo "Open Eyes", breve pezzo che richiama tantissimo i suoni degli esordi ed a cui verrà probabilmente aggiunto qualche strumento.
Ad ogni modo è già un bel sentire.
The xx - "Open Eyes" (Demo) by Some Kind of Awesome
lunedì 26 dicembre 2011
Jonsi "Gathering Stories"
Cameroon Crowe è uno dei registi "musicale" per eccellenza, intanto per aver dato alla luce un intenso film, Vanilla Sky con una pregevolissima colonna sonora (parte integrante della pellicola nel vero senso della frase) con Radiohead, Rem, Jeff Buckey e parecchie altre band interessanti.
Ma non solo: soprattutto per Almost Famous, da noi Quasi Famosi, in qualche parte autobiografico ed uno dei più emozionanti film sulla musica mai scritti, indimentacabile in quasi ogni sua parte.
Così, ora che è alle prese con un nuovo film "We Bought A Zoo" (che leggo che in Italia uscirà con "La mia vita è uno zoo" perchè mai dobbiamo ostinarci a dare traduzioni scorrette?) ha chiamato in causa i Sigur Ros o meglio Jonsi, per alcune tracce inedite.
La prima è Gathering Stories, brano uscito con un pregevole video animato, di cui si legge avrebbe collaborato alla scrittura anche il regista stesso.
Sia vero o meno, il brano è puramente di Jonsi: bello, davvero, anche se un pò già sentito.
Ma di Sigur Ros ce n'è bisogno (in attesa del prossimo anno in cui dovrebbe uscire il nuovo album della band) e quindi fa più che piacere potersi godere questi quattro minuti, vicini, vicinissimi, alle cose più ritmate (Go To, Tornado) dell'album solista del cantante.
sabato 24 dicembre 2011
Chart di Fine Anno - Atto 4 / Zona Italia
Con onestà, non è semplice per me fare una classifica italiana (e non la farò).
Di cose italiane ne ascolto meno, cerco di farlo solo per quelle meritevoli e che possono essere meritevoli per i motivi più diversi: hype, qualità pregresse, innamoramenti con o senza senso.
Quello italiano è un mercato particolare (o forse sembra così perchè ci si vive dentro) fatto di molteplici scene e che, fortunatamente, si sta evolvendo in generi sempre più diversi e con buoni apprezzamenti anche all'estero.
Non funziona però così internamente: fatto salvo casi rarissimi nella penisola si incontrano i gusti del pubblico solo sul cantautorato (o, mi viene da dire, sulla scena elettronica, ma è sempre stato così).
A livello di "mainstream" c'è un disco che credo metta tutti d'accordo: Wow, Verdena. Un disco che sembra intitolato nel modo migliore, un disco doppio, ampissimo, meravigliosamente suonato e pensato: fosse straniero avrebbe dominato parecchie classifiche. Ma il pubblico ha gradito comunque, nulla da dire.
Ancora un pò più mainstream, ormai da classifica ma non di meno qualità, Caparezza conferma le strepitose qualità mentre i Subsonica fanno probabilmente il disco meno ispirato della loro discografia ma sbancano live (e live meritano eccome).
Sui due grandi nomi nuovi dell'anno, un pò di delusione: il disco dei Cani c'è la validità a livello di testo e di fotografia di una generazione ma c'è anche un disco che traballa un pò in termini di varietà e di suono stesso: mi sbilancio dicendo che non li ricorderemo tra qualche anno.
Forse ricorderemo gli A Classic Education, in giro da tempo e che solo quest'anno hanno prodotto il primo album. Che suona invece bene ma mi ha lasciato un pò freddino. Mi riservo di dare ulteriori ascolti.
Si parlava di cantautorato, ed eccoci al magico Trio.
Le Luci Della Centrale Elettrica dà alle stampe all'ultimo un bell'Ep, lo aspettiamo al varco del (difficile) terzo album: o sarà conferma o caduta, qualcosa mi fa pensare alla prima opzione.
Conferma invece piena per Brunori Sas, che produce un Vol.2 al livello (ottimo) del primo e convince live, e per Dente, ormai sdoganato a pubblici molto più ampi di qualche tempo fa, che non raggiunge le vette di L'amore non è bello ma migliora musicalmente e piace dal vivo, come sempre.
Infine, alcuni spot di nomi che già girano ma in cui credere per il prossimo futuro: Be Forest , Soviet Soviet (piaciuti live di spalla agli Horrors) e il duo italo (per nascita) inglese (per affinità musicale) The Jaqueries e The Hacienda.
venerdì 23 dicembre 2011
Le uscite del 2012: un primo sguardo
Non ho ancora avuto il piacere di trovare una lista completa come era successo in altre annate (Pitchfork dove sei?), quindi con un pò di buona volontà ho inziato a stilare una lista delle uscite importanti del prossimo anno.
Con la speranza di tanti begli esordi, ecco le certezze fino ad ora.
Gennaio
- Maccabees - Given To The Wild
- The Big Pink - Future This
- Air - Le Voyage Dans le Lune
- Mark Lanegan Band - Blues Funeral
- Fanfarlo - Room Filled With Light
- Andrew Bird - Break It Yourself
- Shins - Port Of Morrow
- Animal Collective
- Cat Power
- Grizzly Bear
- Rufus Wainwright
- The Walkman
- The XX
- Yeahsayer
- Of Montreal
- Uocki Toky (Marzo)
- Offlaga Disco Pax
- Calibro 35 (Febbraio)
- Heike Has the Giggles (Febbraio)
giovedì 22 dicembre 2011
Focus on: Still Corners
Se la SubPop mette sotto contratto qualcuno, mediamente è sempre qualcosa di interessante.
L'ultima scoperta dell'etichetta sono questi ragazzi, Still Corners, quartetto londinese che ha da qualche settimana partorito il primo disco.
Un disco a metà tra l'etereo e l'oscuro: una definizione che può apparire strana (vedi alla voce sbagliata) è invece voluta: l'ossatura musicale è quella di un dream pop (vedi Beach House) con influenze definite dalla stessa band come cinematografiche, tra l'altro volendo rifarsi al mondo horrors italiano di qualche decennio fa.
Ai primi ascolti pare tutto o molto degno di nota: alle belle sezioni musicali spesso vicine anche alla new wave si inserisce la voce delicata e quasi spettrale della bionda cantante.
Insomma: ne riparleremo presto, visto che poi a Marzo ci saranno quattro date in Italia.
Per ora Cuckoo, ultimo singolo estratto dall'album di esordio "Creatures of An Hour"
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