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venerdì 25 dicembre 2015

Il regalo di Natale ce lo fanno Radiohead e Lcd Soundsystem

Buon Natale, prima di ogni cosa.
Quest'anno un uno due non da poco allieta la giornata, due inediti piuttosto sorprendenti (e belli).
La sorpresa più grande è targata Lcd Soundsystem: James Murphy aveva dato le scene, in piena gloria, con This Is Happening, il primo leggermente scricchiolante album di una carriera veloce quanto leggendaria.
L'addio era stato con un leggendario concerto di quattro ore, nella amata New York, fotografata da un ottimo documentario  nel 2011.
Ovviamente Murphy non è mai scomparso dalle scene, lavorando in collaborazioni e produzione (incredibile il lavoro fatto con gli ultimi Arcade Fire).
Oggi, però, Natale 2015, con questo brano che scrive come già in testa da otto anni e mai finito in tempo per uscire in tempo per le feste, esce un nuovo brano.
In streaming, in vinile (1000 copie, esaurite in pochi minuti).
Un brano struggente, come è già capitato di scrivere a quel matto che in realtà di solito ci faceva ballare.
Invece, ci fa commuovere con un piccolo pezzo dedicato al Natale, destinato a diventare un classico alternativo: Christmas Will Break Your Heart



La seconda sorpresa è targata nientemeno che Radiohead, con Spectre.
Ovvero il brano che era stato scritto per l'ultimo James Bond, scartato però in favore di Sam Smith.
Come scrive la band su Facebook, a loro il brano però è piaciuto particolarmente e viene oggi regalato a tutti.
007 o no, la sensazione di qualcosa vicino a Kid A o Amnesiac è forte.
Che è un mondo raffinato di dire che è un ottimo brano, come da un pò non sentivamo dalla band.





sabato 27 aprile 2013

[Musica] Un Inedito per gli XX


Forse tra qualche anno ci si ricorderà degli Xx come di una meteora.
Fatto sta che il pugno di canzoni e progetti collaterali usciti finora racconta di una band perfettamente inserita in un suono ben definito, di un idea musicale chiara e soprattutto di un talento di livello assoluto.
Ulteriore dimostrazione? Together, inedito inserito nella colonna sonora di Il Grande Gatsby, film di imminente uscita.
Un brano che si avvale, nel finale, anche di una non consueta (per gli XX) orchestrazione, chissà che non possa essere un'idea per il futuro.
Nel frattempo, godiamoci questo ennesimo bel regalo.

mercoledì 16 gennaio 2013

Will Sheff (Okkervil River) fa un album per conto suo


Fuori piove, piove forte e mentre ritorno a casa, dopo una notte di lavoro, mi pregusto il momento.
E' un'attesa breve, durata qualche ora, da qualche, sul mio prode smartphone, è arrivata una mail targata Okkervil River dal titolo "Will Sheff annunces Lovestreams".
Non serviva molto altro, per intuire il progetto solista di Will, frontman del gruppo americano che, per chi non li conoscesse, sono uno dei gruppi rock più importanti e intensi di questo millennio di cui va recuperata più o meno tutta la discografia (specie nella parte centrale).

C'è invece un bel testo, dentro, dove il cantante ci racconta di avere sempre voluto uno studio proprio, per poter fare un album per sè. Ci racconta di avere trovato questo spazio, dopo tanti anni, in un appartamento di Brooklin, appartenuto precedentemente ad uno scrittore, John Wray.
Ci racconta che se per tutti, l'autore solitario finisce irrimediabilmente a pizzicare le corde di una chitarra, per lui l'intimità è sussurare ad un computer e comporre.

E infine ci dice di non voler pubblicare un album, di averne fatte alcune copie per amici e infine di aver pensato di diffondere alcuni brani.
Gratuitamente, perchè a lui non è costato nulla produrli.
E ci dice, intanto, questa è Shock Corridor, traccia numero due dell'album, di questo progetto che ha come nome Lovestreams.

Un bel pezzo, inaspettato per chi, come dice lui e pensavo io, pensava ad un malinconico album acustico e invece si rivela per ora più dalle parti di Eels o Mr Ward, sostenuto da una bella ritmica, una voce un pelo effettata, un pezzo di cinque minuti che ci fa, semplicemente, un immenso piacere.
In attesa di ricevere il resto, qui sotto il brano in ascolto e qui il download.

lunedì 7 gennaio 2013

I Pulp ci regalano un inedito in compagnia di James Murphy



Dopo la pausa natalizia, sta per arrivare un altro periodo pieno di dischi, su cui verosimilmente faremo un punto della situazione nei prossimi giorni.
Prima di imbarcarci in questa operazione, fermiamoci un attimo per un omaggio ai Pulp, che dopo una trionfale reunion nell'ultimo anno (chi ha avuto la possiiblità di vederli live, ne parla in maniera entusiasta) ci regalano un inedito, After You, rimasto demo per una decina di anni e inaspettatemente pubblicato poco dopo Natale.
La cosa bella è che al mixer (e forse non solo) c'è James Murphy, che avrà pure concluso nella maniera migliore con l'esperienza Lcd Soundsystem, ma rimane uno dei nomi più influenti del millennio in corso.
E così ne esce un pezzo che è assolutamente dei Pulp eppure suona esattamente come un brano di Murphy, assolutamente un pezzo bomba e con una coda che, in un mondo giusto, si farà apprezzare in tutte le piste alternative di questo mondo.
Un bellissimo regalo e considerato che quest'anno il nostro James è in fase di produzione del disco nuovo degli Arcade Fire...


domenica 2 dicembre 2012

Un inedito (nuovo album?) per i Royksopp


I Royksopp sono un gruppo simpatico.
Duo svedese, con quattro album all'attivo che ci hanno regalato alcuni tra i più delicati pezzi elettro-pop degli ultimi anni (Remind Me ad esempio), anticipano qualcosa del loro futuro con una bella esibizione live a presentare Running To The Sea, brano inedito.
Un brano che, stando a quanto dice la band, è nato di getto e presenta alla voce Susanne Sandofer, norvegese anche lei, sconosciuta su questi lidi ma sicuramente piuttosto brava.
Il pezzo è bello, quindi il consiglio è semplice: cliccare sul video sottostante.
Lo aspettiamo presto questo nuovo album, Royksopp.

martedì 13 novembre 2012

Un inedito (e una celebrazione) per gli Alt-J


Ormai tutto sanno che gli Alt-J hanno vinto il Mercury Prize come disco dell'anno.
Ogni mese che passa sembra aumenti la celebrazione per questo ottimo disco della band inglese, di cui ne scrivevamo ottimamente già in luglio e con una recensione entusiasta, con un fondo lo streaming completo al disco.
Potremmo sfumare nel discorso parlando di un album capace di vendere decine di migliaia di copie pur avendo lo streaming integrale pubblicato da mesi direttamente dalla band, come segno che non è la pirateria la causa dell'insuccesso musicale.
Invece preferiamo segnalare due chicche per chi volesse avvicinarsi a questo (ormai) fenomeno:
- le tre date live (attenzione, vicine al tutto esaurito)
  • 28 Novembre - Ravenna, Bronson
  • 29 Novembre - Roma, Circolo degli Artisti
  • 30 Novembre - Milano, Tunnel 

- un inedito, per il film L'Orlo Argenteo delle Nuvole, dal titolo Buffalo, che non è decisamente male e che prosegue in pieno il discorso impostato nell'album.



alt-J feat. Mountain Man - Buffalo by alt-J

lunedì 24 settembre 2012

XX, First Aid Kit e James Blake, nuovo materiale

I primi due sono sicuramente tra gli artisti che andranno nelle classifiche di fine anno (almeno di questo blog) e uno di quelli sicuramente più amati e da tenere d'interesse per il prossimo futuro.
Quindi, anche per recuperare alcuni giorni, una piccola triplice news.


  • Le First Aid Kit, con il loro carinissimo debutto  stanno avendo il meritato seguito. Così eccole a pubblicare una deluxe edition dell'album che include anche un nuovo brano "Wolf", decisamente in linea, per suono e qualità) con le tracce del disco. Complimenti ancora.

  • Il disco degli XX, nel frattempo arrivato qui a casa in un caldo vinile (confermando di essere un'opera a livello del sensazionale primo disco) gode di un bel remix ad opera niente meno di Four Tet, che rielabora Angels in maniera sorprendentemente delicata, avvolgendo le voci in leggeri suoni ed eliminando i battiti, tranne nel finale. Bello e di gran gusto.
  •  

  • Il nostro James Blake invece, preannuncia novità. Una è il brano in ascolto sotto, pubblicato con lo pseudonimo Harmonomix, assunto sicuramente per una libera sperimentazione rispetto all'ormai ingombrante nome del ragazzo londinese, un brano sicuramente interessante per le direzioni future (e che ricorda suoni dei primi ep di Blake). E di nuovi progetti si inizia a parlare, visto il piccolo tour di Dicembre tra Stati Uniti e Inghilterra (dove stiamo pensando di fare un salto) che annuncia la presentazione live di materiale nuovo...

domenica 12 agosto 2012

Anthony And The Johnson incontra Marina Abramovic


Un incontro intenso quello di Anthony (ci sarebbe il And The Jonhson ma per noi è Anthony) con Marina Abramovic, artista serba di performance che negli anni ha fatto molto scalpore per le sue esibizioni.
Di lei si parla in "The Life And Death of Marina Abramovic" film che analizza il percorso artistico della donna e in cui vi sono musiche inedite di Anthony.
Parallelamente, lo stesso Anthony sta per dare alle stampe Cut The World, album che rielabora in maniera sinfonica alcuni brani della discografia del cantante di New York.
Il cerchio si chiude nel brano omonimo, che raggiunge il culmine in un intenso (e agghiacciante) video con la stessa Abramovic e Willem Dafoe.
Poco da aggiungere, se non spingere play: bei momenti di musica e arte.


venerdì 6 luglio 2012

Chi sono oggi i Muse


Sembra un titolo, è più una domanda.
Chi sono oggi i Muse?
Nel 1999 gran parte della stampa e del pubblico impazzì per Showbis, arrivato due anni dopo Ok Computer dei Radiohead e di cui si disse: ecco gli eredi.
Come tutti i paragoni aveva poco senso, se non nelle attitudini vocali dei rispettivi cantanti, ma già con Origin Of Simmetry (2001) si capiva che la band aveva una personalità propria.
Quello fu il loro miglior disco e con i successivi arrivò la fama planetaria.
Perchè siamo sinceri: oggi i Muse vendono, sono un gruppo da grandi arene, enormi cachet e grande visibilità.
Pazienza se su disco si prosegue con risultati altalenanti e se The Resistence è stato probabilmente l'album meno ispirato (quanto Black Holes And Revelation il più sottovalutato) e dunque eccoci ad oggi: i Muse stanno per dare alle stampe il loro sesto album in studio, in settembre, con il titolo "The 2nd Law" e si presentano con un brano, Survival, scelto (anche) per le Olimpiadi Londinesi.
Che magari ci dice poco e niente ma quello che ci dice è: mah.
Mah nel senso che è un brano iperprodotto, più che pomposo, nel pieno stile magnificente della band che però, cosa non da poco, manca di calore, di spessore.
Un brano troppo perfetto, musicalmente quasi vicino ad un esperimento corale.
L'album, insomma lo ascolteremo, anche se la sensazione è quella di avere (succede spesso) un gruppo la cui curva qualitativa è inversamente proporzionale a quella del successo.

martedì 3 luglio 2012

Blur: due nuovi brani


Basta il titolo.
Due nuovi brani dai Blur, probabilmente una delle band più importanti, influenti e indimenticate degli ultimi anni (ultimi anni che vuol dire almeno dal periodo brit pop in poi).
Gruppo che non è ancora ben chiaro se sia vivo o morto: vero che l'ultimo album è Think Thank, datato 2003, vero anche che Damon Alborn ha svariati progetti paralleli (Gorillaz, The God, The And Queen, collaborazioni africane) e che Graham Coxon prosegue la sua ormai importante discografia solista con buoni risultati.
Under The Westway e The Puritan sono i titoli, il primo ballata di ottima qualità, dal sapore un pò classico, che ci riporta alla mente i momenti migliori della band inglese.
Il secondo brano, The Puritans, è meno riuscito, virando verso un suono più elettrico, ma senza impressionare.
Ad ogni modo, eccoli in ascolto.


martedì 12 giugno 2012

Le Cocorosie tornano con un doppio singolo


Non mi hanno ancora convinto fino in fondo, le Cocorosie.
Eppure a forza di considerarle le giovani sorelline americane che suonavano giocattoli e strani strumenti, con il punto di forza di due straordinarie voci, siamo arrivati al quattro album già dati alle stampe.
E quindi esordienti non sono.
Ce ne si accorge con questo singolo a doppio lato, la cui traccia principale è We Are on Fire e che porta in dote  nel lato B un brano con Anthony, proprio quello di Anthony And The Johnson.
We Are on Fire convince e suona piuttosto bene, energico, vicino per sonorità forse alle atmosfere della Bjork più elettronica (Post?) e con belle vocalità delle sorelle.
E pure Tearz For Animals (pur ricordando un pò troppo Rainbowarriors, dal terzo album delle ragazze) incrocia in modo ottimo le tre voci, con quella di Anthony che è sempre incredibile.
Se la direzione per un nuovo album è questo, c'è da aspettarlo, decisamente.



sabato 24 marzo 2012

Record Store Day 2012


Il 21 Aprile è di nuovo il Record Store Day, festa giunta alla quinta edizione per festeggiare, per un giorno, il negozio di dischi.
Una festa che anno dopo anno sembra più una celebrazione di tempi passati perchè, si, il supporto fisico musicale sta morendo ma noi siamo di quelli che lo amano ancora (in vinile) e partecipiamo volentieri.
Per chi non lo sapesse, è un giorno in cui i vari artisti fanno uscire inediti, b-sides, remix, live e quant'altro, in pochissime copie, solo per quel giorno.
La lista è lunghissima e si trova qui.
Una piccola selezione dei nomi che appoggiano l'inizativa? Eccola.

  • Animal Collective - Transverse Temporal Gyrus
  • Arcade Fire - Sprawl II Rmx
  • Arctic Monkeys - R U Mine?
  • Beach House - Lazuli B/W Equal Mind
  • Bruce Springsteen - Rocky Ground
  • Eddie Vedder - Love Boat Captain / Wishlist
  • Edward Sharpe & the Magnetic Zeros - One Love To Another
  • Florence + the Machine - Shake It Out
  • Leonard Cohen - Live in Fredericton EP
  • M83 – Mirror
  • Paul Weller - That Dangerous Age
  • Sigur Ros – Hvarf-Heim
  • St. Vincent – KROKODIL
  • The Cult - For The Animals
  • The Flaming Lips - The Flaming Lips and Heady Fwends
  • The Tallest Man on Earth - King of Spain
E quali negozi partecipano in Italia? Non pochi, qui l'elenco 

giovedì 22 marzo 2012

Un Beck inedito, gli Arcade Fire remixati.


Beck ci manca da parecchio, 4 anni passati da Modern Guilt (davvero bello) e quindi non possiamo che essere contenti se esce qualcosa di nuovo a suo nome.
Purtroppo per ora non è ancora la notizia di un album ma è inedito per Jeff, Who Lives At Home, storia di due fratelli trentenni con nomi non di spicco ma che pare abbia ben impressionato pubblico e critica nel circuito dei festival.
E il pezzo di Beck, dal titolo "Looking for a Sign" non è niente male: qualcosa di vicino ai suoi lavori più intimisti, una lenta ballata che (forse per la voce, forse per la parentela cinematografica) fa un pò pensare all'Eddie Wedder di In To The Wild.

Beck - Looking For A Sign by tpop453



Importante il nome ma un pò meno riuscito è Spawl II, pezzo dell'ultimo album degli Arcade Fire, che viene preso in mano nientemeno che dai Soulwax, spogliato dell'alone un pò eighties originario per diventare più vicino ai Gorillaz più elettronici.
Che non è malissimo ma comunque non riesce a diventare indimenticabile come in altri casi.
  Arcade Fire - Sprawl II (Soulwax Remix) [radio recording] by ArcadeFireTube1

giovedì 23 febbraio 2012

Tutti insieme per le Converse: James Murphy, Gorillaz e Andre 3000


I supergruppi e le unioni commerciali sono spesso esperimenti che fanno più parlare per i nomi che per la qualità.
Tranne alcune occasioni, viene in mente il celeberrimo 45:33 firmato Lcd Soundsystem per promuovere il sistema Nike +.
E sempre James Murphy che pure ha smesso di lavorare sotto quel nome, è uno dei tre grossi nomi che ha prodotto un brano per la nuova collezione Converse (che sono un pò uno stereotipo/simbolo del mondo indie).
Gli altri due sono Andre 3000 (metà degli Outkast) e Jamie Hewlett, cofondatore dei Gorillaz e soprattutto, in questo designer della collezione.
Nasce così DoYaThing, quattro minuti (abbondanti) di divertimento senza pretese, in cui poco si sente la mano di Murphy e molto degli altri due, tanto da sembrare in tutto e per tutto un incontro tra i Gorillaz e gli Outkast.
E non è per niente male, davvero, per essere un pezzo nato per motivi esclusivamente musicali...
In download cliccando qui

Gorillaz - DoYaThing (Feat. James Murphy & Andre 3000)

mercoledì 28 dicembre 2011

The XX: un demo inedito in vista del nuovo album


Che il nuovo album degli XX sia uno dei più attesi del nuovo anno è cosa ovvia.
Raramente un esordio, perlopiù di quattro ventenni aveva colpito per tanta omogeneità, delicatezza, un suono così "proprio" e si era imposto per sottrazione di suoni piuttosto che per energia.
Non solo: abbiamo parlato più volte su questo blog di Jamie XX, probabilmente vera mente del gruppo per le sue strepitose uscite come l'album di Remix "We're New Here" con Gil Heron Scott e per svariati singoli e remix usciti in questi mesi di qualità altissima.
Sappiamo che la band sta registrando l'album ed è già in cartellone per alcuni importanti festival estivi.
Così arriva con molto piacere questo demo "Open Eyes", breve pezzo che richiama tantissimo i suoni degli esordi ed a cui verrà probabilmente aggiunto qualche strumento.
Ad ogni modo è già un bel sentire.

The xx - "Open Eyes" (Demo) by Some Kind of Awesome

lunedì 26 dicembre 2011

Jonsi "Gathering Stories"


Cameroon Crowe è uno dei registi "musicale" per eccellenza, intanto per aver dato alla luce un intenso film, Vanilla Sky con una pregevolissima colonna sonora (parte integrante della pellicola nel vero senso della frase) con Radiohead, Rem, Jeff Buckey e parecchie altre band interessanti.
Ma non solo: soprattutto per Almost Famous, da noi Quasi Famosi, in qualche parte autobiografico ed uno dei più emozionanti film sulla musica mai scritti, indimentacabile in quasi ogni sua parte.
Così, ora che è alle prese con un nuovo film "We Bought A Zoo" (che leggo che in Italia uscirà con "La mia vita è uno zoo" perchè mai dobbiamo ostinarci a dare traduzioni scorrette?) ha chiamato in causa i Sigur Ros o meglio Jonsi, per alcune tracce inedite.
La prima è Gathering Stories, brano uscito con un pregevole video animato, di cui si legge avrebbe collaborato alla scrittura anche il regista stesso.
Sia vero o meno, il brano è puramente di Jonsi: bello, davvero, anche se un pò già sentito.
Ma di Sigur Ros ce n'è bisogno (in attesa del prossimo anno in cui dovrebbe uscire il nuovo album della band) e quindi fa più che piacere potersi godere questi quattro minuti, vicini, vicinissimi, alle cose più ritmate (Go To, Tornado) dell'album solista del cantante.

giovedì 17 novembre 2011

The Rapture e Massive Attack: demo e bonus track


Non che valga sempre ma in molte occasioni ci si rende conto del brillante momento compositivo di un gruppo dalle b-sides.
Non a caso esistono gemme sconosciute o quasi presenti su singoli o edizioni speciali che spesso fanno quasi pensare "ma perchè non è nell'album"?.
Anzi, una volta ne parliamo un pò.
E in questi giorni ci sono state due uscite interessanti di due gruppi entrambi in un periodo strano della carriera.
I Rapture hanno avuto il loro momento importante e ora sembra passato.
Ma per questioni di gusti di pubblico, non di qualità.
Infatti l'ultimo album non è per niente male e che siano più vivi lo dimostra questa bella traccia presente nell'edizione giapponese di "In The Grace Of Your Love" (perchè poi le edizioni giapponesi abbiano sempre pezzi diversi non mi è dato saperlo".
Ad ogni modo questa è In Love Divine, in pienissimo stile Rapture con una punta di Franz Ferdinand.


Strano anche il momento dei Massive Attack, per il semplice motivo che seppure siano splendida e rodatissima macchina live, su disco hanno un pò sofferto l'ultimo album.
Che secondo me aveva i suoi bei momenti, più di quanto si sia detto, però in effetti non era uno dei capolavori del passato.
Purtroppo il fatto è che i grandi gruppi hanno sempre "il dovere" di fare altri capolavori.
Ora è spuntato questo demo, chiamato "3D And Vermona" ed è davvero un bran bel pezzo, anche nella sua costruzione semplice, sembra quasi uscito dalle migliori sessioni di Mezzanine.
Ed è un gran complimento.

lunedì 10 ottobre 2011

Portishead - Chase the Tear, un inedito.


Un pezzo dei Portishead è sempre cosa rara. Tre soli album, un (meraviglioso) live e poco di più dal 1994. Però hanno segnato una generazione e l'ultimo album, datato 2008 si è preso il titolo di miglior album dell'anno da più parti, quasi venisse a dire "dieci anni dopo questa classe ce l'abbiamo solo noi ancora". Ebbene, sta per uscire in vinile Chase The Tear, pezzo con un paio di anni sulle spalle a quanto ho trovato e che esce ora fisicamente con i proventi a favore di Amnesty International. Pezzo veramente bello, tranquillamente aggiungibile alla tracklist di Third. Sotto l'ascolto del brano. Pare esserci anche qualche novità su esibizione live...

Portishead - Chase The Tear from Mintonfilm on Vimeo.

sabato 20 agosto 2011

Singoli, uscite, cover, varietà estive.

Tra un pò riaprono i negozi.
Finiscono i Festival (a proposito, vicinanza morale a morti e feriti del pure bellissimo Pukkelpop in Belgio) e riapre la stagione delle date al chiuso.
Ci sono varie uscite più o meno attese in giro, a seconda dei gusti.
Ad esempio, i Clap Your Hands Say Yeah: era bello il primo singolo e non è male nemmeno questo Maniac. Sanno scrivere canzoni e hanno fatto sempre passi avanti e il finale del pezzo è proprio bello.
Eccolo qui

Non meno attesa è Feist, ci cui parlavamo qualche giorno fa, che intanto fa parlare di sè con una (bella) versione di Femme Fatale dei Velvet Underground, con la seguente band a suonare:Colin Greenwood (Radiohead),Nicolas Goldin (Air),Soap And Skin e gli Hot Rats (pezzi dei Supergrass).
Impossibile avere dubbi sui risultati...

E Intanto sul fronte dell'I-Day si muove una cosa piuttosto carina:
Essendo che i The Vaccines hanno annullato alcune date per problemi di salute, compresa quella Italiana, Indipendente, sul suo Facebook sta chiedendo tra le band papabili per sostituirli quale interessa di più, impegnandosi a fare il possibile per accontentare tutti.
Tra i nomi, The Maccabees, Noah and The Whale e Pains Of Being Pure At Heart.
I primi due i più votati, per affinità diciamo meglio i primi, per qualità gli ultimi, per interesse visto che non ci sono state date con l'ultimo album, meglio i secondi.
Voi che Dite?

mercoledì 25 maggio 2011

Arcade Fire, un inedito. Anzi due.


Gli Arcade Fire ripubblicano The Suburbs e ci piazzano due inediti.
Uno in solitaria (fa ridere per un gruppo di una decina di elementi) e uno con David Byrne.
Entrambi belli, non indimenticabili ma soprattutto Cultur War è puro arcadefiresound e ci mostra la differenza tra i grandi gruppi e quelli normali: i grandi gruppi fanno stare bene anche con i pezzi minori per capacità di scrittura enormemente superiori alla media.
Punto e basta.

Arcade Fire - Culture War by ListenBeforeYouBuy
Arcade Fire - Speaking In Tongues by ListenBeforeYouBuy

Propaganda - Stagione 2, Episodio 3

La puntata numero tre di questa stagione è stata densa di musica. Musica e novità e qualche parola nel mezzo, per presentarla e raccontarla...