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lunedì 19 maggio 2014

Introducing... Benjamine Clementine


Così, nel mezzo di una serata, spesa (forse) in compagnia di qualche linea di febbre.
Un girovagare per la rete (un occhio all'orologio che impone una sveglia ravvicinata) e le dita che si muovono sole a scrivere alcune parole per Benjamin Sainte Clementine, che in arte rinuncia alla parola in mezzo.
Rinuncia, sembra a quasi tutto quello che non sia voce e pianoforte.

Inglese, si trasferisce a Parigi nel 2008 dopo una rottura sentimentale.
E' un ragazzo intimo: vive spesso per strada, si appoggia qua e là, di umili origini percorre un percorso personale nella metro della capitale francese.
Canta per sè stesso, scopre se stesso.
Qualcuno lo nota, in città se ne parla.
Un passaparola, quel qualcosa che quando scendi nella tua metro, con la tua frenetica vita di ogni giorno, ti costringe a fermarti.
Chissà cosa canta, Clementine.
Ma un illuminato agente lo prende con sè, lo strappa dalle paludi della società e lo riporta dove gli spetta: Inghilterra, un contratto, un primo Ep e una apparizione al Later With Jools Holland.
Perchè oltre la Manica fanno così, là in un programma come quello di Fazio si finirebbe sempre per lasciare il palco per qualche minuto a qualche giovane esordiente o protagonista navigato del mondo della musica.
Suona Cornerstone.



Non servirebbe altro.
L'articolo non può dire altro. C'è il futuro davanti.
Le prime date live in piccoli club europei (niente Italia) e grandi consensi.
Il disco entro l'anno.
Siamo qui ad attenderlo.

venerdì 7 febbraio 2014

[Musica] Introducing George Ezra


Il nostro cantautore dell'anno? Forse si.
Non ci fosse la foto a tradire la giovane età, la voce di George Ezra, anni ventuno, sarebbe quella di un trenta o quarantenne, più che sicuro di sè. Magari al quinto album.
Invece è un ragazzino di Bristol, città ad un paio di ore da Londra (bellissima) sede del Trip-Hop che negli anni novanta ha scaldato i cuori di mezzo mondo.
Due Ep e un singolo anticipatore del primo album è la breve discografia del ragazzo, una manciata di brani per chiarire da subito che potremmo avere un fuoriclasse davanti.
Fuoriclasse che si è preso un anno (lo scorso) chitarra in mano a girare l'Europa chitarra alla mano, per cercare ispirazione.
Tradizione folk, country, classicità che se non può che fare venire in mente gli anni sessanta (da Dylan in poi) l'attimo dopo ci ricorda che siamo nel 2014 (Cassy' O).
La sensazione è che l'album di debutto possa fare il botto: qui, insieme alla BBc e buona parte dell'Inghilterra, ci scommettiamo.

lunedì 27 gennaio 2014

[Musica] Un progetto Kickstarter per Kaki King


Kickstarter è, attualmente, la più grande piattaforma di crowd founding esistente, ovvero un luogo dove poter cercare di mettere in piedi un progetto, un'idea, un'evento e chiedere la donazione di un pubblico che diventa attivo e partecipativo, finanziariamente e creativamente, interagendo con l'artista stesso.
Kaki King, invece, non nuova su queste pagine, è una ormai più che trentenne chitarrista americana, tra le migliori compositrici con questo strumento; con un intenso tra l'altro rapporto con l'Italia, dove passa spesso in tour.
Queste due belle realtà si incontrano in un progetto (che al momento in cui scrivo, dopo pochi giorni dall'apertura ha già raggiunto la quota minima) volto a estendere ancora di più il rapporto tra autrice e chitarra, aggiungendo una dimensione visiva all'esperienza sonora.
Un progetto in cui (ma il video sotto esemplifica al meglio) si vuole creare uno show dove l'attività alla chitarra sia corrisposta dal linguaggio del video, dell'effetto,
Come scrive la stessa autrice, "una delle cose che ho provato a fare nella mia carriera è stata quella di spingere oltre i limiti della chitarra oltre a quanto mi aspettassi".
Il progetto è veramente interessante e nella speranza di potere un giorno vederlo dal vivo, l'invito è a contribuire.
Pagina Kickstarter

lunedì 9 settembre 2013

[Anticipazioni] Ci siamo: gli Arcade Fire sono tornati.



Ci sono ritorni importanti, ritorni interessanti e ritorni che non possono che interessare un piccolo popolo trasversale.
Il popolo degli Arcade Fire, ormai (nemmeno tanto) piccolo culto con la possibilità di diventare (per i media, perchè in realtà già lo sono) una delle più grande band capace di catalizzare attenzioni trasversali di un pubblico di ogni livello, questo popolo da oggi ha in mano la prima traccia dell'album in arrivo il 29 di Ottobre.
Basta andare sul sito https://www.justareflektor.com/  e divertirsi con il mouse ad vedere il video interattivo (tecnica non nuova per il gruppo) di Reflector, prima traccia del quarto disco della band canadese che ci regala un lungo brano (oltre sette minuti) ben riuscito e soprattutto dal suono diverso dai dischi precedenti.
Al classico duo alla voce tra Win e Reginè si aggiunge in sottofondo una grande prova ritmica che non può che far pensare al fatto che in cabina di produzione c'è nientemeno che James Murphy (Lcd Soundsystem).
L'inizio è ottimo, l'attesa inizia a salire.




venerdì 28 giugno 2013

Nuovi Singoli per Arctic Monkeys, Franz Ferdinand e Washed Out (e una comunicazione)

C'è ovviamente un motivo per il rallentamento dell'attività di questo blog, ma ne parleremo a breve.
Prima di farlo, tre notizie tre (e di quelle non da poco).
Sono tre nomi grossi quelli che in questi giorni hanno lasciato i primi estratti dei nuovi album in uscita di qui a qualche settimana / mese:

  • Gli Arctic Monekys, in arrivo anche in Luglio live in Italia, ci presentano Do I Wanna Know  piuttosto riuscito brano che ci prepara all'arrivo di AM, il 9 di Settembre. Dopo il (parere personale) non troppo riuscito Suck It And See, le aspettative sono alte.
  • Washed Out, nome artistico di Ernest Green, capace di debuttare alla grandissima un paio di anni fa con Within And Without e il suo elettropop, anticipa invece Paracosm, disponibile da agosto con It All Feels Right 
  • Ancora più fresca è la notizia del ritorno dei Franz Ferdinand, a ben quattro anni dal riuscito (e sempre temibile) terzo disco. La band di Alex Kapranos di singoli ne fa uscire invece ben due e per quanto non ci siano particolari variazioni stilistiche, si fa sempre piacere: non vediamo l'ora di un ritorno live, nel frattempo ecco Love Illumination  e Right Action 

Infine l'annuncio: se il blog ha nell'ultimo mese rallentato la sua attività è per un motivo semplice: Il Negoziante si sposa, infatti!
Appuntamento per una festa tutta musicale (ci sarà spazio per qualche minuto in console anche per me) al bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna, meta dei concerti indie in spiaggia da svariati anni, domani sera (29 Giugno), tutti invitati!

Ci si sente dopo il viaggio di nozze!

venerdì 12 aprile 2013

[Anticipazioni] I primi due brani del nuovo The National


Non c'è molto da aggiungere all'ascolto: arrivati al sesto album dopo l'esplosione di pubblico avvenuta, chissà perchè, con High Violet (che già il resto della carriera discografica dei nostri era oggetto di culto) i National si preparano ad uscire a fine maggio con Trouble Will Find Me.
Io, da qualche anno, li considero "la band che non sa scrivere un brano brutto" perchè, fatico a spiegarmelo, il gruppo capitanato da Matt Berninger ha ormai preso una tale consapevolezza del proprio suono e una chiarezza melodica invidiabile più o meno da qualunque gruppo, fatto che sta che sarà la voce, la batteria sempre di primo livello o certi ritornelli killer, ma è praticamente impossibile trovare un brano che non sia almeno ispirato, almeno bello, spesso poi molto più che interessante.
E tutto si conferma in questi due primi brani usciti dal disco: Demons, singolo di lancio, vicino a Bloodbuzz Ohio (che aveva lanciato il precedente) che fa ricordare perchè amiamo così tanto questa band e da ieri anche "Don't Swallow The Cap" che invece ha il sapore (ma forse è una sensazione personale) di Alligator.

In attesa del disco completo, con la consapevolezza che difficilmente sbaglierà bersaglio, la richiesta è solo una: cari National, continuate così, nulla di più.
Siete già indimenticabili.



venerdì 22 marzo 2013

Primi brani nuovi per i Vampire Weekend



Non ci si sente di chiedere di più, ai Vampire Weekend, se non continuare su quella scia che li ha portati a scrivere due tra i più deliziosi esempi di album perfetti o quasi.
Il nuovo e terzo disco esce a maggio e in questi giorni ci hanno regalato un paio di anteprime tratte da "Modern Vampires Of The City", nei negozi a inizio maggio.
E ci sembra tutto ok, sia l'adrenalinica Diane Young che la lenta ma piacevolissima Step.
Emerge qualche piccola novità a livello di voce, che subisce qualche trattamento, ma per il resto la ricetta è quella di sempre, un pop venato di influenze ritmiche e un talento melodico cristallino.
L'attesa è alta e a proposito dell'incipit, una cosa in più da chiedere alla band ci sarebbe eccome: un piccolo tour in Italia, dove sono passati solo una volta e nemmeno in una occasione ufficiale (era una serata organizzata all'ultimo a invito da Mtv).



domenica 17 marzo 2013

Introducing Haim


Inizia a essere ora di parlarne, di queste Haim.
Se ne legge, in giro, da parecchi mesi ormai: tre sorelle di Los Angeles (e un batterista) entrate nell'orbita di parecchi siti come gruppo da osservare per il 2013, in particolari vincitrici del BBC sound of 2013, che raramente sbaglia nell'indovinare future band da tenere sotto alta attenzione.
Così, dopo un Ep (Forever) lo scorso anno, parecchie date di supporto a band molto importanti quali Mumford And Sons e Florence And The Machine e prossimamente per i Vampire Weekend, arriviamo ora ad un nuovo brano, Falling, che verosimilmente inizia il percorso per il primo disco ufficiale.
Un pezzo dalle parti della stessa Florence And The Machine, nell'attesa di vedere se sarà gloria vera, ecco il video.

mercoledì 13 marzo 2013

Volume tre per She & Him


Non sarebbe giusto negare qualche riga al primo estratto che ci annuncia l'arrivo di Volume 3, terzo album della coppia (artistica) che comprende M. Ward (autore di un ottimo disco solista lo scorso anno) e la probabilmente universalmente amata Zooey Deschanel  (500 Days of Summer, in Italia 500 Giorni insieme, la fortunata e adorabile serie tv New Girl).
Dopo due album e un disco natalizio, eccoci al nuovo disco che si mantiene sulla stessa rotta zuccherosa, fatta di un pop in odore di anni sessanta (come ci ricorda il video) parecchi sorrisi e una generale piacevolezza, se vi va un ascolto leggero.
L'album è in uscita il 7 maggio, intanto ecco Don't Look Back.


venerdì 8 marzo 2013

Il primo estratto per i Phoenix


Manca ancora un mesetto, ma possiamo iniziare a parlarne.
Del ritorno dei Phoenix, in questo caso più atteso di altre volte dopo quel piccolo capolavoro di pop elettronico datato 2009 dal titolo Wolfang Amadeus Phoenix, uno di quegli album (il quarto nel loro caso) che ti fanno fare il salto di qualità.
Quattro anni dopo sarà il momento di Bankrupt!, il quartetto francese si prepara, probabilmente ad un bagno di folla per la prossima estiva, tour per il momento non include l'Italia, anche se contiamo di qualche annuncio.
E intanto, dal titolo programmatico, ecco in ascolto Entertaiment, primo estratto dal disco.

giovedì 28 febbraio 2013

Nuovo album per Tricky




Non c'è bisogno di presentarlo, Tricky.
Fondatore, in quel magico inizio di anni novanta, del trip-hop, capace di dare alla luce anche Portishead e Massive Attack (di cui lo stesso Tricky faceva parte) e poi personaggio complesso, sfuggente, capace di proseguire un percorso tutto personale articolato e quasi sempre interessante, spesso molto interessante, compresi gli ultimi due album, Knowle West Boy e Mixed Race, di cui lo stesso cantante dice "I miei ultimi due album pensavo fossero buoni, ma ora mi rendo conto che non lo erano affatto".

Vero è che ogni artista presenta il nuovo disco come l'opera migliore scritta sino a quel momento ma non c'è da diffidare dell'ormai più che quarantenne di Bristol.
E per il nuovo album, dal titolo False Idols, Adrian Thaws ha fatto le cose in grande, costituendo una propria etichetta, dove in futuro darà spazio anche ad altri artisti e liberandosi di ogni vincolo commerciale.
Abbastanza ironico, dopo questa premessa che il primo estratto sia intitolato Nothing's Changed a meno di non intenderla in un senso: diciotto anni dopo siamo tornati nella direzione dell'indimenticabile Maxinquaye.
L'estratto ci porta in quella direzione: speriamo possa essere vero, vorrebbe dire essere di nuovo di fronte ad un grande disco.

martedì 26 febbraio 2013

Tornano gli Still Corners


Se ne parlò, ma non se ne parlo troppo.
Degli Still Corners, duo di Londra che pare un attimo fa (e invece è passato quasi un anno e mezzo) ha esordito, ottimamente con Creatures of An Hour.
Ne avevamo parlato molto bene per un disco di dream-pop sognante, con alcune ottime intuizioni e che lasciava trasparire una personalità non indifferente.
Con il consiglio di recuperare il primo disco, ecco l'annuncio del seguito, Strange Pleasures, che ci porta in dote anche il primo estratto, molto anni ottanta, dal titolo Berlin Lovers.

domenica 10 febbraio 2013

Ufficiale il secondo disco per James Blake ed ecco il primo estratto


Non è una sorpresa, che fosse in preparazione il secondo disco per James Blake, tanto che eravamo andati, un paio di mesi fa, a Londra, a sentire una data live in un piccolo locale dove, oltre ai pezzi vecchi, erano stati presentati alcuni brani nuovi.
Ora è tutto ufficiale: il nuovo disco si chiamerà Overgrown, l'uscita è fissata per l'8 Aprile e il giovane inglese ci lascia anche un primo brano, dal titolo Retrograde, che avevamo anche già sentito dal vivo tra l'altro e lasciò un ottimo ricordo.
Ed è sicuramente un bel pezzo, leggermente più soul dell'esordio ma di gran classe.
In attesa di quello che sarà, sicuramente, uno dei dischi più chiaccherati della primavera...

venerdì 1 febbraio 2013

Nuovi Album anche per Iron & Wine e !!!


Ci dev'essere qualcosa di strano in questi ultimi giorni, dove praticamente tutti sembrano avere iniziato ad annunciare album, singoli, concerti e quant'altro.
Solo nell'ultimo periodo ricordiamo Daft Punk, Strokes, Adam Green, Depeche Mode, Iron & Wine, Baustelle, Ministri, Artic Monkeys, Sigur Ros, She & Him, John Grant e Noah And The Whale, sicuramente tralasciando qualcuno.
Visto che lo scopo di questo blog, però, è di dare uno sguardo rilassato e selezionato, parleremo piano piano di tutto, oggi intanto ci soffermiamo su due nomi piuttosto amati, per motivi diversi, da chi scrive.
Il primo è Iron & Wine, il nostro barbutissimo Samuel Beam, uno dei migliori cantautori del nostro tempo il cui punto migliore della carriera è probabilmente The Shepard Dog's (2007) senza dimenticare, l'ultimo, di un paio di anni fa, piuttosto interessante Kiss Each Other Clean.
Il prossimo 15 Aprile uscirà quindi Ghost On Ghost, anticipato direttamente da Lover's Revolution, ottimo pezzo con influenze jazz che conferma la tendenza ad aggiungere strumentazioni per Beam, dopo un inizio di carriera fatto di quasi soli voce e chitarra.





L'altro ritorno è invece quello dei !!!, che discreti su disco, sono invece una bomba live .
Il titolo dell'album è l'originale Thr!!!er, la data è il 29 Aprile, per ora solo un teaser è presente in rete, aspettiamo con felicità di poter sentire di più...

giovedì 31 gennaio 2013

Nuovo progetto di coppia per Adam Green (e data live)


Ha poco più di trent'anni, Adam Green, americano dalle parti di New York, ma ha già una discografia imponente e interessante.
Senza dilungarci troppo, tra i 17 e i 23 anni, è metà dei Moldy Peaches, in compagnia di Kimya Dawson, con varie brani, singoli, ep e quant'altro di dolcissimo pop zuccheroso, con grande talento melodico, talento sdoganato qualche anno dopo dal film Juno, che ne mette in primo piano alcuni brani (ed è un ottimo film, da recuperare).
Poi inizia la carriera solista, 7 album tra 2002 e 2010, con la probabile punta qualitativa nell'ultimo disco, Minor Love, compiuto e solido disco d'autore, con quella capacità di non prendersi mai sul serio che contraddistingue Green da sempre

Ora è il momento di tornare al lavoro in coppia, in questo caso con Binki Shapiro, ex musa di Fab Moretti (The Strokes) e terzo membro, con lo stesso Moretti e Rodrigo Amarante dei Little Joy, che pubblicarono un discreto disco omonimo nel 2008.
Il progetto si chiama, molto semplicemente, Adam Green & Binki Shapiro, il primo estratto è la carinissima Just To Make Me Feel Good e la bella notizia è che vedremo la coppia anche dal vivo, al Covo di Bologna (dove Adam Green sta diventando una specie di presenza amica, tra concerti annuali e performance tra dj set e ubriachezza post, ce lo ricordiamo eccome!) il 30 Marzo.

martedì 29 gennaio 2013

I due ritorni dell'anno (almeno uno sicuro)


Non è sempre vero, ma spesso, a fare più rumore negli ultimi anni sono state reunion (o ritorni) dopo parecchi anni di band inattive.
E in questi giorni ci sono una certezza e un dubbio fondato di due nomi che, in caso positivo, riempiranno con ogni probabilità copertine, articoli e quant'altro possa girare in rete al giorno d'oggi.
Partiamo dalla certezza: Postal Service.

Band che rimane in molti cuori nonostante un solo album: Give Up, datato 2003, delizioso esperimento di elettro-pop, difficilmente riconducibile ad un genere preciso.
Altrettanto difficile però non innamorarsene.
Nel decennale, la band composta da Ben Gibbard (Death Cab For Cutie) e Jimmy Tamborello, tornano con una ristampa (con quindici inediti, cover e altro) alcune date live (per ora Coachella e Primavera Sound) e chissà, forse pezzi nuovi per il secondo disco che stiamo aspettando da dieci anni.
Nel frattempo, un riascolto di un pezzo divenuto ormai classico.



E l'altro nome?
Si tratta ancora di voci, ma da più parti si dicono due parole: Daft Punk,
Con cambio di etichetta e nuovo album in primavera, pronti per la nuova stagione dei festival live.
E se ci saranno loro, si muoveranno folle enormi per quella che è, molto probabilmente, la più importante band elettronica degli ultimi anni.



sabato 26 gennaio 2013

Tornano Strokes e Knife

Se ne parla in questi giorni.
Il ritorno di questi due gruppi è sicuramente l'evento musicale della settimana, oltre alla solita lineup da mascella abbassata del Primavera Sound di Barcellona (che siccome non possiamo andarci, ve la andate a leggere da soli).


Due ritorni capaci di muovere una nutrita lista di fan, ma il primo parte male già dal singolo di apertura.
Non difficile pronosticare chi, visto che questa seconda carriera degli Strokes sembra non aggiungere davvero niente alla invece interessante prima parte.
Così, dopo avere scritto che il prossimo album è in arrivo (pare) a breve, ecco in ascolto il brano: poca cosa, con un insolito (e mal riuscito) falsetto, per un pezzo che, siamo onesti, non sarebbe stato che una bsides ai tempi di Is This It.




Differente il discorso per i The Knife.
Che intanto, per la cronaca,  sono stati protagonisti di un enorme risveglio popolare difficilmente preventivabile: basti dire che la maggior parte delle date live sono andate esaurite in poche ore o giorni, ancora prima che uscisse materiale nuovo.
Sono passati sette anni da Silent Shout, album di cui si discusse molto, ma immaginarsi un affollamento mediatico a livello di una reunion dei Blur, chi l'avrebbe detto?
Fatto sta che anche in Italia il destino è stato il medesimo, per cui chi volesse prendere i biglietti per l'unica data, appena spostata all' Alcatraz di Milano, il 29 Aprile, si affretti.
C'è invece la possibilità di ascoltare il primo singolo di Shaking The Habitual, lungo brano (nove minuti) piuttosto intenso e acido.
Anche se, per chi scrive, si tratta di una band leggermente sopravvalutata....

giovedì 17 gennaio 2013

Focus On: Stateless (e un album solista futuro)


Capita, di tanto in tanto, di tirare fuori un cd per un pò di tempo lasciato nel porta cd dell'auto.
Io ne ho due, attualmente, di porta cd, quello grigio, che contiene tutta una prima fase di dischi (straboccanti di mp3) e un secondo, nero, che gira da un annetto abbondante, dove finiscono più o meno tutti gli ultimi dischi, 50-70 brani per cd, per l'ascolto in macchina che rimane, a mio parere, uno dei migliori possibili, secondo solo a quello in (buona) cuffia.
Questa mattina ho ritirato fuori quello grigio, inserito un cd di (relativa) vecchia data e ritrovato il sapore, gustosissimo, di un tempo, nell'ascoltare gli Stateless.
Che sono, e probabilmente saranno, uno dei gruppi più sottovalutati degli ultimi anni.

Quartetto di Leeds, città nel nord inglese, capitanato da Chris James, gli Stateless si formano nel 2002.
Cinque anni di gavetta e collaborazioni (di rilievo quella importante con Dj Shadow, con alcuni pezzi scritti insieme) e infine nel 2007, l'esordio, omonimo.
Disco quasi perfetto e indimenticabile, capace di fondere la vocalità dei Radiohead, le suggestioni elettroniche dei recenti Portishead e un grande lavoro di ritmiche spezzate e di rilievo alla batteria.
Soprattutto, un grande lavoro melodico che porta a grande risultati:



Non c'è bisogno di dire molto, dopo un pezzo come Bloodstream e il bello è che è solo il punto di inizio, il più accessibile di un grande disco che si muove lento e sinuoso, muovendosi, di tanto in tanto su coordinate più black (The Language) o acide (Bluetrace, quasi industriale nel suo finale sincopato).
Un altro pezzo memoriabile? Crash. Ballata indimenticabile, perfetta, da stupirsi nel non essere stata più di tanto utilizzata dal cinema.

Le attenzioni per la band ci sono, ma non sale mai un hype per una band che forse non ha nei comportamenti o nelle personalità qualcosa di spicco per far parlare la stampa.

Così, quattro anni dopo, quando arriva Matilda, su etichetta Ninja Tune, non c'è, in realtà grande attesa per il secondo disco.
Che pure, è si leggermente sotto il livello dell'esordio (poteva essere altrimenti?) ma non è per niente brutto.
Anzi, affascina.
In primis per Ariel, particolarissimo brano che sembra partire con melodie orientali e si libra leggero nelle contorsioni della batteria e che suona affascinante e ancora una volta, diverso.



Non è l'unica cosa bela: se è vero che l'iniziale, confusa Curtain Call, spaventa un pò, la parte centrale del disco convince parecchio.
In particolare Miles To Go, e Assasinations, che confermano un approccio più vicino all'hip hop, seppure destrutturato, più Dj Shadow che Radiohead, per intenderci, che magari non è indimenticabile ma funziona, eccome se funziona (degna di nota anche Ballad of NGB).

Nel andare a ricostruire questo articolo, poi una notizia: mentre la band è presumibilmente in pausa, il frontman, Chris James è all'opera per un album solista, come ci twitta un paio di giorni fa.
Se son coincidenze queste....


mercoledì 16 gennaio 2013

Will Sheff (Okkervil River) fa un album per conto suo


Fuori piove, piove forte e mentre ritorno a casa, dopo una notte di lavoro, mi pregusto il momento.
E' un'attesa breve, durata qualche ora, da qualche, sul mio prode smartphone, è arrivata una mail targata Okkervil River dal titolo "Will Sheff annunces Lovestreams".
Non serviva molto altro, per intuire il progetto solista di Will, frontman del gruppo americano che, per chi non li conoscesse, sono uno dei gruppi rock più importanti e intensi di questo millennio di cui va recuperata più o meno tutta la discografia (specie nella parte centrale).

C'è invece un bel testo, dentro, dove il cantante ci racconta di avere sempre voluto uno studio proprio, per poter fare un album per sè. Ci racconta di avere trovato questo spazio, dopo tanti anni, in un appartamento di Brooklin, appartenuto precedentemente ad uno scrittore, John Wray.
Ci racconta che se per tutti, l'autore solitario finisce irrimediabilmente a pizzicare le corde di una chitarra, per lui l'intimità è sussurare ad un computer e comporre.

E infine ci dice di non voler pubblicare un album, di averne fatte alcune copie per amici e infine di aver pensato di diffondere alcuni brani.
Gratuitamente, perchè a lui non è costato nulla produrli.
E ci dice, intanto, questa è Shock Corridor, traccia numero due dell'album, di questo progetto che ha come nome Lovestreams.

Un bel pezzo, inaspettato per chi, come dice lui e pensavo io, pensava ad un malinconico album acustico e invece si rivela per ora più dalle parti di Eels o Mr Ward, sostenuto da una bella ritmica, una voce un pelo effettata, un pezzo di cinque minuti che ci fa, semplicemente, un immenso piacere.
In attesa di ricevere il resto, qui sotto il brano in ascolto e qui il download.

martedì 8 gennaio 2013

Nuovi singoli per David Bowie e Atoms For Peace


Tra ieri e oggi, due uscite importanti che hanno fatto parlare la rete (e non solo).
Il non solo è sicuramente merito di David Bowie, che compie sessantasei anni (auguri) e si fa un regalo da solo, pubblicando Where Are We Now, delicata e apprezzabilissima ballata che anticipa l'album annunciato oggi, dal titolo The Next Day.
Se il disco seguirà il singolo, ci si può aspettare un ritorno in grande stile dopo ben dieci anni.


E se Bowie è tutto tranne che un esordiente, esordienti lo sono gli Atoms For Peace.
Esordienti in queste veste, s'intende, visto che si tratta di un quintetto composto da Thom Yorke (Radiohead) Flea (Red Hot Chili Peppers) Nigel Godrich (produttore e sesto membro acquisito dei Radiohead) Joey Waronker (collaboratore in passato di Beck e R.E.M.) e Mauro Refosco.
Insomma, un vero supergruppo, nato per suonare live The Eraser (primo e attualmente unico album solista di Thom Yorke) e divenuto formazione vera e propria.
Ecco che dopo "Default", esce anche "Judge Jury And Executioner" che sembra mostrarci comunque continuità con il disco del cantante dei Radiohead.
Un disco molto atteso, ad ogni modo, in uscita il 25 Febbraio.

Propaganda - Stagione 2, Episodio 3

La puntata numero tre di questa stagione è stata densa di musica. Musica e novità e qualche parola nel mezzo, per presentarla e raccontarla...