domenica 16 ottobre 2011

Ascolti: Dente - Io Tra Di noi


Giuseppe Peveri, genialmente in arte Dente (genialmente "il Cantante sulla bocca di tutti) arriva al quarto album.
Un passato da chitarrista di una band, un primo album autoprodotto e poco conosciuto, il primo clamore intorno a "Non c'è due senza te" e la consacrazione con "L'Amore non è Bello" ottimo e spensierato album di riflessione sulle relazioni uscito, non a caso, un 14 febbraio (2009).
Attitudine da funamboliere delle parole, con ottimi giochi, racconti e pensieri sulla vita e una musicalità classica all'Italiana, da Battisti in poi.
Questo si potrebbe leggere in una recensione fredda ma io Dente l'ho un pò visto crescere e gli voglio bene.
L'ho visto crescere in concerto, cento persone, duecento, trecento e probabilmente molte di più con questo tour appena iniziato che ha luoghi più ampi del solito (vedi Estragon a Bologna) e parecchie attenzioni in pù del solito su webzine e soprattutto, quotidiani e settimanali popolari.
Dente si è fatto con il tempo, con lunghi tour, con bellissimi live parlati e partecipati, con le collaborazioni sparse in giro e gli inediti piazzati qua e là ed è riuscito a farsi amare più o meno da chiunque.
Stranamente però Io Tra Di Noi cambia un pò registro.
C'è la maturità.
Meno scherno e meno ritmo, un sottile velo di malinconia in alcuni pezzi, molti più strumenti e attenzione alla costruzione musicale.
Dente suona come una band e scrive come sè stesso, stavolta.
E il disco è bello.
Non c'è forse una "Vieni a Vivere" e viene richiesto qualche passaggio in più ma in cambio c'è molta più consapevolezza e amore, c'è il compimento di un percorso durato qualche anno e arrivato in fondo.
Dente è diventato grande. Vedi Rette Parallele, ultima traccia, che basta a raccontare tutto il percorso.
Ci sono i giochi di parole, la melodia, la musicalità, il ritmo, quel senso di divertito rilassamento.
Bravo e onore al meritatissimo successo.

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