sabato 29 ottobre 2011

Report Live: Brunori Sas @ Lokomotiv (Bologna)


Dopo una lunga rincorsa finalmente si va a vedere Brunori Sas.
Perchè era già passato diverse volte ma c'era sempre stato un motivo per non riuscire e quindi arriviamo per il volume 2, album apprezzato da pubblico e critica e che ha confermato il talento del poco più che trentenne di Cosenza.
Che si presenta senza baffi e una faccia infinitamente più pulita e giovane rispetto alle foto che girano.
L'effetto è strano e conferma l'attitudine giovane della serata, a partire dalla giovanissima Maria Antonietta in apertura (acidi pezzi punk voce e chitarra, divertente dal vivo, difficilmente pensabile su disco) e finendo con un pubblico che riempe il locale e una età media più bassa di quella ipotizzabile.
Diciamo subito che il bilancio è di un buonissimo concerto, con qualche ni.
Qualche ni perchè se piacciono e molto i pezzi lenti (in particolare Il Giovane Mario, suonata con i soli chitarra e archi) in altri pezzi l'energia che si scatena è parecchio più elevata che su disco e questo fa perdere leggermente la patina da disco di tanti anni fa e di fascino vintage che riempe i dischi.
Mi spiego: l'idea di dare un'impronta più veloce e movimentata al live è bella e comprensibile e il pubblico apprezza, battimano, qualche momento un pò karaoke e tanta energia.
E non ci sono particolari nemmeno da dire sulla messa in scena, grazie anche alla presenza di un Brunori Sas assolutamente simpatico e mattatore, divertente e vicinissimo al pubblico (quella bella collaborazione di chiacchere che si instaura in alcuni concerti, con il palco che divide molto meno del solito artista e chi c'è sotto).
Però, semplicemente, è troppo maggiore l'impatto dei brani più lenti (che lui definisce romantici) rispetto agli altri.
Tutto diventa da festa a piccolo concerto privato, il pubblico finalmente ricomincia a ascoltare e rallenta la sua voglia di cantare.
In quei momenti tutto è davvero magico.
E di momenti ce ne sono, perchè Brunori, accompagnato da fiati, archi, batteria, tastiere e cori non si risparmia, con quasi un'ora e mezza di live equilibrata da i due album suonati fondamentalmente al completo.
Promosso al live, speriamo che la vena intimista rimanga sempre quella di maggiore spicco.

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