lunedì 9 luglio 2018

[Live Report] Tanta Robba Festival, Giorno Uno, Cremona


A volte i festival, i concerti, le serate che dedichiamo alla musica sono attesi per mesi, date iconiche segnate in rosso in un calendario già ben nutrito di eventi.
A volte, invece, la situazione si ribalta: hai una sera libera, magari solo quella ed hai voglia di musica.
Sei affamato, la brami, la cerchi e questo ti porta a trovare una piccola data, di una piccola città di un piccolo festival.
Che poi "Tanta Robba Festival" così piccolo non è, soprattutto si configura con chiarezza come l'idea di un piccolo festival (dura tre giorni) ad entrata gratuita (e il pubblico è quello delle ferie di paese) con la piacevole varianza tra due palchi che funzionano più o meno a scalette scaglionate con qualche sovrapposizione, orientate in senso opposto in modo da non contrastarsi.
Infine, la sensazione è di una programmazione artistica che si avvicina al nazional/popolare/giovanile ma che nasconde il desiderio di una certa "indiependenza".
E questo infatti è il motivo che ci porta qui: il posto non è lontano, si presta ad una gita, non c'è costo e ci sono due artisti e mezzo che ci interessano.

Così, in un bel parco naturale ai confini della città, tra bancarelle del cibo ben più buone di ritrovi molto più blasonati in questa estate musicale, il primo live che ci interessava era quello dei Santii. (5).

I Santii sono la seconda vita artistica dei M+A, progetto di respiro più che internazionale che qualche anno fa, incrociato in un Home Festival, sotto ad un caldo tendone ci aveva regalato una bellissima impressione di musica da ballare, costruita in maniera intelligente e di un live set in grado di regalare sorrisi e soddisfazioni.
Ricordi passati: la nuova vita del progetto al momento, al netto della bella postazione con quattro lati di led ad avvolgere i suoni, è fatta di brani esili, di pop di stampo europeo, soprattutto di stampino, tra il pop danzato ed il rap. Dal vivo, quasi tutto campionato tranne le voci, una presenza scenica impalpabile e un entusiasmo adatto ad un pubblico under 16. Che pure questa sera c'è, per un trapper che apparirà nelle ore successive, ma non si scalda, a ragione, per qualcosa di così esile come questo live, che delude non poco.
Dal party dance di stampo europeo ai cd da autogrill di qualche anno fa il passo non è lungo, ma pare ben riuscito: risposta di pubblico e critica vedremo, ma per il momento il pollice è basso.

Per fortuna poi appaiono i Coma_Cose (7,5): il duo di Milano sta facendo parlare di sè da mesi, con una specie di rap pieno di influenze, militante milanese e del mondo di oggi e capace di sfornare almeno alcuni brani (il disco deve ancora uscire) che in un mondo ideale sarebbero la colonna sonora di questa estate .

Loro si, una vera band, batteria dal vivo, intesa sul palco, brani capaci di piazzarsi in mente e un pubblico sempre più coinvolto, con una Post Concerto già cantata a memoria da parecchi.
Certo, hanno 7-8 brani in canna e una cover (Sangue Misto), per cui appare disorientante che nel loro picco, ripartano poi rifacendo un paio di brani già sentiti all'inizio.
Ma sono una band in qualche modo già più grande della loro discografia e ci sta: ma ci sono piaciuti non poco.

Si era detto due artisti e mezzo perchè nel "preparare" la serata avevamo trovato, in opposizione a quel trapper da under 16, sull'altro palco, programmata Joan Thiele (6 e 1/2) graziosa ragazza che secondo le biografia pare essere partita da Youtube, passata per un successo da radio / televisione e poi, all'improvviso (qui entriamo nella storia) essere ripassata per sue origini (la Colombia del padre) e presentarsi ora, davanti ad un piccolo pubblico, sola sul palco a presentare il proprio disco "Tango".
E' un pop (fin troppo) accessibile ma di qualità: l'idea è che sotto una sensibilità personale e artistica non indifferente ci sia una certa urgenza di rimanere accessibile, quando pure ci sarebbe di più.
Ad esempio, una bella "Underwater" di voce e tastiera, su disco è molto più radio friendly, eppure il senso melodico e una musicalità di qualità sotto ci sono.

L'augurio è che in futuro possa spogliarsi di tutto: un disco voce, chitarra, piano e sussulti sonori latini potrebbe davvero essere piacevole.

In conclusione, in una Italia un pò alla deriva musicale, divisa tra mille artisti a fare la stessa cosa e il mondo rap/trap a trainare le vendite, è stato interessante vedere e sentire altri suoni, altre proposte.
La sensazione è i futuri big dentro ci siano (Coma_Cose) e soprattutto complimenti a chi ha saputo creare un piccolo festival con un'anima ben più grande della piccola festa di paese.
Chissà se il cartellone dei prossimi anni riuscirà a convincerci a tornare...

giovedì 14 giugno 2018

[Live Report] Lcd Soundsystem @ Ferrara Sotto le Stelle



Sono passati tanti anni, davvero tanti.
Era il periodo in cui iniziavo a correre con uno dei primi Ipod.
La Nike aveva creato questo piccolo sensore, costo ventinove euro, che inserito nella scarpa restituiva tutti i dati sulla propria attività.
Aveva anche chiesto ad un nascente James Murphy, conosciuto come Lcd Soundsystem, di creare una colonna sonora per una corsa.
Lui aveva prodotto 45:33, dal minutaggio della traccia, una specie di suite in varie parti che accompagnava riscaldamento, corsa e defaticamento.
Fu persino criticato, Murphy: venduto, gli dissero.
Che pure fosse un esperimento di grande qualità e che nascondesse i semi del successivo album, Sound Of Silver (Someone Great, ad esempio) passò inosservato.

Ma quel momento, quelli di poco precedenti e quelli di poco successivi sono esattamente il centro della vicenda di Lcd Soundsystem, tornato otto anni dopo in Piazza Castello.
E' raro che una band che fa “ballare” sia tanto politica.
Ma il progetto sonoro di Murphy in qualche modo stride con la sua essenza interiore.
Ora, otto anni dopo, lo scioglimento dopo quel tour, l'incredibile serata di addio, la lunga pausa e lo strepitoso ritorno con American Dream raccontano il percorso umano di una persona destinata a lasciare il segno su un inizio di millennio.
E per quanto molti fossero dentro alla piazza per i bassi, la batteria, le note veloci di piano di All My Friends, scontata quanto perfetta chiusura, l'essenza stessa della piazza sapeva che la serata era il concerto di un autore, di più, di un uomo.

Il concerto di Ferrara, visto per una qualche fortuna da molto vicino è stata la celebrazione incerta e potente di qualcosa di interiore.
Di una band che ti fa ballare con un brano, You Wanted A Hit, che recita: “volevi una hit / ma forse non facciamo hit”.
Di un uomo che non ha una voce o un fisico da frontman, che pare dire la prima cosa che gli salta in mente perchè la sua dimensione naturale è quella della composizione in studio, lontano da un palco.
Che schiva l'essere divo proteggendosi con la band, un bicchiere di vino, una pausa al bagno.
Ti trasmette fragilità mentre ti fa ballare.
Ti trasmette tristezza mentre urla.
Ti trasmette emozione mentre si lascia andare, si avvicina al pubblico, sale sulle casse, si espone lasciandosi trascinare dall'interiorità, spogliandosi un attimo dalla goffagine, dal calore, dal magma sonoro prodotto.

In questo senso non c'è diversità da quei brani in cui il cantante, andiamo sul facile, Thom Yorke, va al piano e suona solo, con il proprio pubblico, nudo e fragile.
Pure se qui sul palco di persone ce ne sono sette o otto, tra torri di cavi, batterie, tastiere, microfoni, tutto vibra senza eccessiva perfezione tecnica, ma senza che questo sia importante.

E' tutto nell'essere generazionale: Murphy ha inventato un suono, ha suonato musica elettronica e composto ballate, si è avvicinato a Bowie, si è immerso negli anni ottanta o settanta, ha deciso di spegnere il progetto quando non lo ha sentito più vitale (o è semplicemente rimasto sopraffatto dalla grandezza che aveva preso) e poi lo ha rianimato, attuale quanto derivativo, personale quanto debitore.

Spesso, la musica che fa danzare non ha un contenuto politico o personale.
Eppure, la sensazione è che per molti, in quella piazza, i brani significassero qualcosa di più del divertimento.
Così, nonostante o forse grazie ad una scaletta assolutamente non scontata, non banale, non vicina ai gusti del pubblico ma concentrata sul proprio progetto, la gente era felice.
Ballava, si spingeva poco, saltava con gli altri, si sorrideva, viveva assieme il rito, con pochi giovanissimi, è vero, perchè questi tempi hanno altri suoni, ma con un fuoco sparigliato tra i venti ed i quaranta, quarantacinque anni, con la testa lontana dai vicini temporali, scacciati come per miracolo, piace pensare, dalla bellezza stessa di una piazza magica, chiusa, che avvolge come un guanto, il palco davanti, il castello dietro in queste sere che capitano, a Ferrara, d'estate.

Io, sul palco, non ho sempre visto in James Murphy la gioia di vivere e di suonare.
Io, da vicino, ho letto fragilità, fatica, esaltazione e paura, ho letto distacco e concentrazione, mestiere e estasi sonora, ho percepito la sofferenza dell'essere e la voglia di rispondere alle sfide della vita.
Come se questa seconda vita fosse migliore della precedente, come se Lcd Soundystem, otto anni fa, fosse un treno in corsa di un musicista e Lcd Soundsystem, oggi, sia invece la propria risposta a sé stesso.
You Wanted a Hit, inizia, dicendo che non le scrive le hit.
All My Friends, finisce, nutrendosi di questa energia per andare avanti, lasciandoci felici, colpiti, con la polvere sotto i piedi di una piazza che ha ascoltato un concerto non sempre perfetto e proprio per questo, profondamente importante.



domenica 11 marzo 2018

Propaganda, puntata 9

Nona puntata di Propaganda, in onda tutti i giovedì dalle 18 alle 19, su Web Radio Giardino.
Ecco la selezione musicale:


  • Beach House - Lemon Glow
  • Car Seat Headrest - Bodys
  • Chrvches - Get Out
  • Cigarettes After Sex - Nothing Gonna Hurt You Baby
  • Everything Is Recorded - Mountains of Gold
  • James Vincent Mcmorrow - True Care
  • Okkervil River - Don't Move Back To LA
  • The Wombats - Cheetath Tongue
  • Tracey Torn - Sister
  • WHITE - Living Fiction
Ascoltala in streaming cliccando qui, oppure portala dove vuoi scaricando la puntata

Propaganda, Puntata 8

Puntata 8 di Propaganda, in onda su Web Radio Giardino, tutti i Giovedì dalle 18.
Ecco la Playlist della puntata


  • Beatrice Antolini - Second Life
  • Chromeo . Juicy
  • Courtney Bartnett& Kurt Vile - Continental Breakfast
  • The Hookworms - Negative Spaces
  • Johann Johannson - Flight From The City
  • Kasabian - Good Flight
  • L I M - Rushing Guy
  • Laura Veirs - Everybody Needs You
  • Moby - Like a Motherless Child
  • Rhye - Count To Five
  • The Go! Team - Semicircle Song
Ascolta la puntata in Streaming  oppure, ancora meglio, scaricala direttamente .

mercoledì 21 febbraio 2018

[Live Report] Vok @ Covo, Bologna



Ogni appassionato di musica, ognuno di noi matti che continuano a divorare dischi, suoni, letture, che ancora si immergono in passioni devastanti, ognuna di noi persone che vivono piccole storie d'amore tra sè stessi e un disco, una band, una canzone, hanno dei momenti speciali.
La storia tra me e i Vok è a triplici o quadruple angolazioni: un disco piaciuto, l'interesse a provare a farli suonare dal vivo io in Italia (fallito) una data che poi arriva sotto casa mesi dopo, la possibilità di intervistare la band, o meglio la cantante, nel camerino del Covo (che è una specie di simbolo per chi, come me, al Covo ci è cresciuto) e poi sotto il palco, in un anonimo lunedì, con un cinquanta o forse settanta persone venute apposta per vedere questa piccola band, nata da poco, due Ep, un primo (bel) disco datato 2017, un pugno di belle canzoni che si muovono su un dream pop sognante, vicino ora agli XX, ora ai Portishead.
Un live carico di attese, con il pensiero di una band comunque giovanissima e che invece ti suona direi 15 canzoni, con precisione e potenza, una scaletta che si permette di partire a mille e di rallentare raramente.

Beh, allora forse più che una storia d'amore (che nasconde spesso una esagerata visione dell'altro) era stato un occhio clinico ad una band che merita già ora un pubblico più ampio, che se saprà mantenere la bella scrittura, il grande approccio live e quella capacità di suonare trip-hop ma contaminandolo con tutto quello che succede oggi, con una band che è si islandese, ma anche inglese, tedesca, americana, forse allora tra qualche anno non saremo più settanta, ma settecento.
Non dico di più, ma se c'è da innamorarsi di piccole realtà, allora una di queste, nel 2018, sono i Vok.

Per dirci di più, lo facciamo tra una settimana circa, ne parliamo con la cantante, su Propaganda, giovedì 1 Marzo, su Web Radio Giardino.



Propaganda Puntata 7

Puntata Sette di Propaganda, il mio programma su Web Radio Giardino che vi presenta tutto il bello della musica e le novità più fresche.
Questi brani della puntata

  • Lcd Soundsystem - American Dream
  • Django Django - Further
  • James Blake - If The Car Beside You Moves Around
  • Shopping - The Hype
  • Sing Fan, Soley, Orvar Smarason - Random Haiku Generator
  • The Liminanas - Istambul Is Sleepy
  • The Shins - Name For You (flipped)
  • The Voidz - Leave in My Dreams
  • Vonavi, Run Rivers - Sunburst
  • Young Fathers - In My View




Ascoltala in streaming o scaricala 

domenica 4 febbraio 2018

Il negoziante è Web Radio: Propaganda, puntata 6.

Va bene, in fondo mi sono dimenticato non ho pensato di scrivervelo qui.
Ma chi li legge più i blog?.
Ma chi ascolta più le radio?.
Ma cos'è una web radio, nel 2018, se non un disperato tentativo di dare voce, come fosse una vecchia radio pirata, alle cose belle della musica di oggi?.

Fatto sta che su Web Radio Giardino, promettente ed orgogliosa Web Radio piena di giovani talenti di Ferrara, ci sono pure io (di cui le due parole precedenti non sono necessariamente descrizione, specie la seconda).
E quindi iniziamo a descrivere che siamo partiti da un pò, il programma si chiama Propaganda, ed alla puntata numero 6 ha presentato in scaletta (di diverso ordine):


  • Hercules And Love Affair - Rejoice
  • Black Rebel Motorcycle Club - Question of Faith
  • Eels - The Deconstruction
  • Franz Ferdinand - Feel The Love Go
  • Graham Coxon - Walking All Day
  • Hundred Water - Blanket Me
  • Jfdr - White Sun
  • Populous - Azulejos
  • Sohn - Rennen
  • Soulwax - Do You Want To Get In Trouble
  • The Decemberiest - Severed

La prossima puntata, live, giovedì 8 Febbraio qui 

[Live Report] Tanta Robba Festival, Giorno Uno, Cremona

A volte i festival, i concerti, le serate che dedichiamo alla musica sono attesi per mesi, date iconiche segnate in rosso in un calendari...