sabato 14 gennaio 2012

Ascolti: Still Corners - Creatures of An Hour


Ecco, questo è come dovrebbe essere un esordio.
Gli Still Corners, di cui avevamo parlato qualche settimana fa promettendo di ascoltare con calma il disco sono un duo londinese, etichetta Sub Pop, essenzialmente un duo uomo/donna (quattro invece dal vivo).
Niente a che vedere, come si potrebbe pensare, al mondo White Stripes, Kills o altri, insomma, niente garage rock chitarra/batteria, tutt'altro.
Si parla di Dream Pop, che essendo uno di quei termini che vuol dire tutto e niente, potrebbe sviscerare come i Raveonettes dalle sonorità pesantemente dark e una affinità (dichiarata dalla band stessa) con la parte sonora dell'Horror italiano di qualche decennio fa (e negli ultimi anni più che rivalutato, specie grazie agli omaggi e all'impegno di Tarantino).
La ricetta funziona grazie alla grande sensibilità della scrittura, basti pensare a "The White Season" verosimilmente destinata a essere prima o poi scoperta per l'uso televisivo / pubblicitario nel suo incipit, e con una prima parte del disco su livelli altissimi, almeno fino a "I Wrote In Blood", brano più lungo del disco e che più di tutti nella sua essenzialità ci consegna la voce di Tessa su una musicalità che ricorda Profondo Rosso e che forse più di tutti è simbolo della proposta musicale.
Poi, qualche brano a concludere il disco in leggerissima discesa ma rimane da promuovere sicuramente come uno degli esordi più importanti e riusciti di questi mesi.
Da non perdere il tour italiano di Marzo.


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