mercoledì 16 gennaio 2013

Will Sheff (Okkervil River) fa un album per conto suo


Fuori piove, piove forte e mentre ritorno a casa, dopo una notte di lavoro, mi pregusto il momento.
E' un'attesa breve, durata qualche ora, da qualche, sul mio prode smartphone, è arrivata una mail targata Okkervil River dal titolo "Will Sheff annunces Lovestreams".
Non serviva molto altro, per intuire il progetto solista di Will, frontman del gruppo americano che, per chi non li conoscesse, sono uno dei gruppi rock più importanti e intensi di questo millennio di cui va recuperata più o meno tutta la discografia (specie nella parte centrale).

C'è invece un bel testo, dentro, dove il cantante ci racconta di avere sempre voluto uno studio proprio, per poter fare un album per sè. Ci racconta di avere trovato questo spazio, dopo tanti anni, in un appartamento di Brooklin, appartenuto precedentemente ad uno scrittore, John Wray.
Ci racconta che se per tutti, l'autore solitario finisce irrimediabilmente a pizzicare le corde di una chitarra, per lui l'intimità è sussurare ad un computer e comporre.

E infine ci dice di non voler pubblicare un album, di averne fatte alcune copie per amici e infine di aver pensato di diffondere alcuni brani.
Gratuitamente, perchè a lui non è costato nulla produrli.
E ci dice, intanto, questa è Shock Corridor, traccia numero due dell'album, di questo progetto che ha come nome Lovestreams.

Un bel pezzo, inaspettato per chi, come dice lui e pensavo io, pensava ad un malinconico album acustico e invece si rivela per ora più dalle parti di Eels o Mr Ward, sostenuto da una bella ritmica, una voce un pelo effettata, un pezzo di cinque minuti che ci fa, semplicemente, un immenso piacere.
In attesa di ricevere il resto, qui sotto il brano in ascolto e qui il download.

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