martedì 15 gennaio 2013

Introducing Palma Violets



Che il decennio appena iniziato non sia quello delle chitarre, è ben chiaro.
La rivoluzione dubstep, le influenze elettroniche sparse ovunque, il folk che trova sempre nuovi nomi, il suffisso post appiccicato a parecchi generi (in fondo cosa fanno gli At J se non un post pop, o più che altro, un pop del 2013?).
Tutto questo e molto altro, ma sicuramente non il rock, che rimane vivo nelle sue creature maggiori e qualche raro esponente che ogni tanta pure catalizza alcune attenzioni (Vaccines?) e che pure non vive quello stato di grazie di quegli anni zero, dove Libertines, Strokes, Arctic Monkeys, Block Party, Franz Ferdinand, Interpol e molte altre band a seguire scrissero grandi dischi e convinsero tutto che il rock era tornato, nei locali live e nei dj set.

Il 2013, sembra segnare, si dice in giro, una piccola inversione.
Vedremo se sarà vero, sicuramente un nome con hype altissimo alle spalle è quello dei Palma Violets, che hanno in comune con gli Arctic Monkeys l'avere già enorme seguito e attenzione prima ancora di avere pubblicato il disco; disco che, lo diciamo subito, uscirà a fine febbraio, con il titolo 180.

Quartetto di Londra, quartiere di Lambeth, si formano nel 2011, in sostanza colpiscono con il primo singolo, Best Of Friends, che insieme al nuovo Step Up for The Cool Cats, ci porta in un rock vicino a quello dei Libertines, senza dimenticare, si sente parecchio nell'ultimo estratto, parentele con la psichedelia dei Velvet Underground.

Se saranno un fuoco di paglia è difficile dirlo, sicuramente l'attesa è elevata e la speranza altrettanto: c'è parecchio bisogno di buon rock.

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