Ascolti: Eels - Wonderful, Glorius


Decimo album in studio, si diceva, per Eels.
Che ci arriva in forma smagliante, regalando un ennesimo disco di (belle) canzoni, sulla scia della trilogia Hombre Lobo - Tomorrow Morning - End Times.
Un album sinuoso e che come un disco istintivo e non troppo prodotto, che immagini prodotto in poche settimane.
Ci accoglie Bombs Away, voce leggermente filtrata, basso in prima linea e una bella continuità con il divertente singolo Peace Blossom, primo estratto di un mesetto fa.
Non sono più gli anni novanta, Everett ha cinquant'anni e risponde all'età con parecchia energia, la solita voce meravigliosa e il talento melodico: che dire di Open My Present, che sembra un pezzo anni sessanta, te lo immagini tra i classiconi dell'epoca.
E di tanto in tanto non mancano le ballate, quelle che in fondo sono spesso rielaborazioni riuscite della stessa idea: quante volte Eels ha fatto qualcosa tipo On The Ropes, voce e chitarra?
Tantissime, eppure ci piace sempre.

Giudizio semplice e composto: se vi piace Eels, Wonderful, Glorius è un altro bel disco da aggiungere ad una bellissima discografia.
Non solo, è un disco più rock e veloce dei precedenti e si ascolta con estremo piacere.
Serve altro?

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