martedì 21 agosto 2012

Ascolti: Of Monsters And Men - My Head Is An Animal


Impossibile ricordare quanto tempo sia passato da quando un pezzo un radio/televisione ha attirato la mia attenzione.
Un pò per questione di tempi (anche i rari pezzi "interessanti" che raggiungono il mondo mainstream ci mettono le loro settimane di programmazione airplay con tutte le date ufficiali che servono, quando spesso su questi lidi abbiamo già ascoltato tutto) e un pò per un sano disinteresse per un mondo musicale e culturale che si è da tempo chiuso in sè stesso, senza abbracciare coraggio e voglia di novità.
Però stavolta è successo: se questo disco di esordio ad opera di un sestetto islandese (terra magica) ha avuto la forza dirompente di uscire dai confini nazionali, il merito c'è tutto.
E non è (solo) in Little Talk, indovinato singolo che per quelle misteriose ragione finisce per andare in rotazione radiofonica (che è cosa buona e giusta, viene da chiedersi perchè non accada più spesso).
Ma perchè "My Head Is An Animal" è con tutti i crismi del caso, il gioiellino pop di questo anno.
Che poi sia stato pubblicato nel 2011 ci interessa poco, è arrivato nei mercati europei soltanto qualche mese dopo e dunque gli regaliamo volentieri il titolo.
Che per intendersi è quello che in passato potevano avere avuto gruppi come I'm From Barcelona o Edward Sharpe And The Magnetic Zeros: se diffidate da questi, saltate pure le rimanenti righe.
In caso contrario eccoci qui: una spruzzata buona di due gruppi citati sopra, qualche goccia degli Arcade Fire più rilassati e divertiti, essenza leggerissima di Beirut ed eccoci ai Monsters And Men.
Tredici brani che se difettano un pò in varietà (le soluzioni e le costruzioni a volte si somigliano) regalano ampi sorrisi e bei momenti di un power pop corale, sognante e pieno di belle melodie.
E se non scadono nel classico lento (Sloom, prevedibile quanto godibile) fanno battere il piede dalla introduttiva Dirty Paws che presenta benissimo il disco.
Si scende raramente di velocità e intensità.
E se Little Talk appunto è la gemma per le radio, piace moltissimo Six Weeks, con il suo lungo finale che sembra voler pensare a No Cars Go degli Arcade Fire, così come Your Bones, impetuosa ed epica.

Ma inutile parlare dei singoli pezzi.
Se cercavate l'album leggero, divertente, ben suonato, trascinante, per una serata mentre si va al mare con gli amici, da cantare tutti insieme, beh, eccolo qui.

Little Talks by Of Monsters and Men

Nessun commento:

Posta un commento

[Live Report] Home Festival - Giorno 1 - 31/8

Non è nemmeno, spero, necessario l'abusato discorso che potremmo riassumere in festival/italia/mondo. Ovvero: siamo una rara anom...