giovedì 18 agosto 2011

Report Live: Estragon Lab Night @ Ferrara

Il Ferrara Music Park è uno spazio splendido.
Pochi anni fa era BuskerGarden, un enorme giardino nel sottomura della città, con proiezioni, concerti e soprattutto ragazzi. Ragazzi accampati, ragazzi che giravano, ragazzi che fumavano, si certo.
Si era un pelo superato il limite, vero ma era uno splendido spazio estivo, dove forse molti quarantenni non sarebbero andati ma molti giovani si.
Ora è diverso: si è istituzionalizzato.
Ci sono serate comiche, serate cover band, un ristorante vero e proprio, un angolo cocktail, uno gelati e qualche attrazione per bambini.
Ci sono ancora serate musicali, si.
Questa sera c'era un esperimento, una Estragon Lab Night, prevista inizialmente a pagamento (5 euro) e poi diventata gratuita.
L'Estragon ha preso alcuni suoi gruppi in booking e ci ha fatto la serata, in sostanza.
Bella cosa, sulla carta, bella cosa nella realtà.
Alle 19 è ancora semi deserto (però c'è l'Happy Hour e gli Spritz volano felici, il sottoscritto ne risentirà) e partono i Saluti da Saturno.
Non li conoscevo e non hanno impressionato, anche se sono simpatici.
Sembrano un pò Capossela ubriaco che scrive canzoni senza pensarci troppo su: se questa idea vi piace, loro vi piaceranno e vi lasceranno un bel sorriso, in caso contrario, si può passare oltre.
Meglio Young Wrist, onesto indie rock vicino a certe cose dei Raveonettes, forse solo un pò da rivedere voce e batterie (troppo scarna per quanto l'impegno non mancasse) ma piacevoli.
Ancora più piacevoli, come sempre, i nostri amatissimi Heike Has The Giggles.


Anche se confessano (un pò si vede) di essere stanchi, il piedino è sempre pronto a battere, le facce si fanno convinte e i nuovi pezzi suonano più che bene. Preso anche il vinile di Dear Dear, ci si crede sempre in loro.
Poi i Joycut. Oh, io i Joycut li apprezzo pure, già visti un'altra volta live, sono solidi, hanno i pezzi e in qualche caso suonano proprio bene. Però non mi dicono quasi niente. Mi sembrano fare il verso a una certa recente estetica rock anni ottanta senza avere il guizzo.
Guizzo che hanno i Massimo Volume, sempre. Anche se visti ora (forse sarà la serata, che è gratuita al Ferrara Music Park e non in un locale pieno di gente apposta per loro) sembrano meno vivi che non nel 2008 (o 2009?) quando li vidi nel tour della reunion, quando pareva fosse un'occasione rara e unica per vederla e avevano il fuoco dentro.
Ora paiono più rilassati, sicuri di sè. Sono rientrati dopo una decina d'anni e sono ancora attuali, segno che erano già troppo avanti all'epoca.
Davanti ad un pubblico composto si da trenta e quarantenni ma pure da molti ventenni o meno, lasciano semplicemente fluire le note.
Più impostati, meno aggressivi ma sempre pieni di quella forza di fondo, quella delle parole e del sentire veramente ciò che si sta facendo, che li mette su un piedistallo, sempre.
Bella serata, insomma.
Che non sia stata un'eccezione.


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