Indie Film: fenomenologia. E derivazioni.

Ieri sera, finalmente dopo anni, sono riuscito a recuperare la visione di La Mia Vita a Garden State, film del 2004, scritto e recitato da Zach Braff, che se non sapete chi è, dico solo il protagonista di Scrubs e se ancora non vi dice niente, potete saltare al prossimo post.
Leggendo dei premi ricevuti dalla colonna sonora, e vedendone la freschezza narrativa, ho ripensato ad un altro più che bel film di un paio di anni fa, quel 500 Days Of Summer (da noi uscito con 500 giorni Insieme, perdendo il delizioso riferimento al nome della protagonista).
In comune, storia (o meglio tematiche) e colonne sonore.
Nel primo film Coldplay (era il 2004) Shins, Zero 7, Iron And Wine, Nick Drake e parecchi altri.
Nel secondo originali o cover di Doves, She And Him, Wolfmother, Feist e poi Smiths e altri.
E ce ne sono parecchi: Juno per dire un grande successo.
C'è tutto un mondo.
Un mondo Sundance Film Festival, storie veloci e montate a ritmo di videoclip su brani "nostri".
Qualcuno potrebbe trovare stucchevole ma non io.
Film che raccontano i sentimenti di oggi nel mondo di oggi con le canzoni che dovrebbero, forse, essere le nostre.
Così, non ci troveremmo a essere, probabilmente, in futuro ricordati per le cose da bambini che giocano agli adolescenti (3 Metri sopra il Cielo) o adolescenti che giocano a essere adulti (Twilight) e nemmeno a adulti che fanno gli adolescenti (il mondo di Vasco Rossi, Ligabue, vecchi e seguiti da un pubblico sia vecchio che giovane a testimoniare un salto di generazione).
Dare un bacio sui National, dovrebbe succedere oggi. Ballare sui Vampire Weekend e struggersi sugli Arcade Fire, regalare cd romantici con Anna Calvi e Bon Iver.

Certo, è successo pure che per il secondo Twilight in colonna sonora ci fossero: Thom Yorke, Death Cab for Cutie, Ok Go, Grizzly Bear o Editors ma forse è stata conseguenza dei successi scritti sopra.
Insoma, tutto per dire che di belle storie raccontate con belle canzoni che-conosciamo-solo-noi e-non-chi-guarda-affianco-a-noi c'è sempre un piacevole bisogno.

Detto questo, dobbiamo segnalare un disco, che pur sempre un blog musicale state leggendo.
E allora ci ricolleghiamo a 500 Giorni Insieme, film che più Indie non si può dove protagonista è la più indie delle attrici, Zoey Deschanel, che ha pure un gruppo tutto suo e nemmeno male.
Si chiamano She and Him e questo è un bel pezzo dal Volume 2 uscito un annetto fa..



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