sabato 14 maggio 2011

Il vero futuro è il vinile


Pur se di poco, ho potuto vivere le fasi fondamentali dei supporti musicali.
I miei genitori, infatti, avevano un impianto stereo con un giradischi, usato raramente e già allora debole ricordo di un meraviglioso passato.
Eravamo a fine anni ottanta, le cassette imperversavano e costavano 20-25 mila lire, con tutto quel sottofenomeno che ti portava ad avere nei negozi di dischi anche le cassette copiate a circa metà del prezzo.
Ce n'erano, di negozi di dischi, un'enormità.
Ma si affacciavano già i cd: 35-40mila lire, tantissimo, ma un oggetto esteticamente più bello, senza l'orrendo difetto di rovinarsi dopo tot ascolti, la possibilità di ascoltare nell'ordine preferito.
Erano belli i cd. Ma hanno ucciso la continuità, snaturato l'ordine con cui l'artista impostava il disco.
Poi, il mondo dell'mp3, lo sappiamo tutti. Napster, Winmx, Kazaa, Emule, Torrent, Itunes e il digitale legale.
Ora, il disco sta morendo: chi vendeva 100mila ora con 10mila è contento.
I vari dischi di platino o oro erano roba da mezzo milione o milione di copie, ora è da 50mila o poco più.
Non parliamo del singolo: quello, quel cd da 5 o 6 mila lire con il pezzo e una bside o remix è scomparso proprio.
E quindi?
Quindi siamo tornati all'inizio.
Si perchè i vinili sono stati conservati in vita dai dj e ora riappaiono nelle case, persino nei negozi.
Anche al Mediaworld per dire e basta andare su Amazon.it per trovare tantissimi vinili anche dal mondo indipendente, anzi soprattutto forse.
Perchè è bello il vinile.
Ha quel fascino imponente dell'oggetto grande e delicato, un suono caldo, ti costringe ad ascoltare per intero tutto il lato e a fare silenzio intorno a te.
Lo rispetti un vinile, non lo appoggi come un cd ovunque, che tanto poi lo copi in tre secondi, no, lo tieni ben curato e gli dai un bel posto in casa, perchè si noti.
E allora, download gratis per tutt, vinile per gli appassionati, modello impostato sui concerti e produzione di vinili/cd/altro direttamente dall'artista all'ascoltatore.
Si può andare avanti solo così e sarà un bell'andare avanti in fondo.

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