Quante volte lo stesso tipo di disco può piacere?
E' una domanda interessante, se ci si pensa.
Ad esempio, quante volte un disco di onestissimo folk, tutto voce e chitarre acustiche, una leggera batteria in sottofondo e qualche occasionale strumento di contorno (xilofono, tastiera, arco).
Forse molte, perchè anche se il disco (il secondo in carriera) delle First Aid Kit, giovanissimo duo svedese classe 90 e 93 non riserva molte novità, regala una quarantina di minuti di splendida musica.
Tocchi leggeri, un voce che quasi sempre raddoppia nei ritornelli a tenere le voci insieme, un'attitudine vicina a quella dei Fleet Foxes ma (forse a causa del giudizio personale verso la ben più celebre band americana) molto più riuscita, per quanto più intima e semplice.
Il pezzo che dà il titolo all'album indica chiaramente le linee guida della proposta musicale ma sono altri i momenti migliori: l'uno-due micidiale con Blue e This Old Routine, in particolare la prima riuscitissima con la sua melodia accompagnata dallo xilofono e il brano più ambizioso, Dance To Another Tune, con cambi di tempo, crescendo e una costruzione più complessa e ambiziosa.
Infine, piacevolissimo in fondo il country, energico e divertente che ospita nientemeno che Conor Oberst alla voce.
Nessun passo falso, insomma e piena promozione: davvero un bel disco e vista la giovanissima età delle due sorelle, lunga vita alle First Aid Kit.

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