Ascolti: Hot Chip - In Our Heads


D'estate è un bel momento per un cd improntato al danzereccio.
Per cui, le aspettative per gli Hot Chip, teoricamente ormai all'apice del successo dopo una serie di album da The Warning all'ultimo One Life Stand (2010) capaci di regalarci successi come Over And Over e Ready For The Floor, erano parecchio alte.
E non lo nego: potrei pure sbagliare nel dire quello che sto per dire, ma questo In Our Heads è parecchio debole.
Dico che potrei sbagliare perchè le recensioni in giro sono tra il medio e l'alto, ammettendo tutte che non è il punto più alto della carriera dei ragazzi inglesi ma è comunque un buon disco con buone idee.
E invece io dico che è un disco solo sufficiente e con scarsa verve.
Per carità, il primo singolo, Flute, di cui avevamo già accennato, è piuttosto carino e rimane bene in mente, con quel delizioso motivetto in sottofondo.
O tutto sommato Night And Day, che pure ricorda tantissimo i Metronomy.
Meno bene altri pezzi, da Motion Sickness a Don't Deny Your Heart, pesantemente anni ottanta e molto pop e poco incisive.
Perchè in fondo il discorso è questo: gli Hot Chip non sono mai stati geniali, ma hanno avuto la capacità di indovinare ottimi singoli e fare dischi vari e interessanti.
In Our Heads fa venire poca voglia di riascoltarlo e lo dico avendolo ascoltato già diverse volte.
Non rimane in mente, pur suonando bene, pur avendo i giusti suoni.
E allora magari ne scriverò nuovamente, ma attualmente è una sufficienza risicata.
E sarebbe un voto onesto per esordienti, spiace per gli Hot Chip.

Hot Chip - Flutes

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