venerdì 9 settembre 2011

Ascolti: Clap Your Hands Say Yeah - Hysterical


La storia dei Clap Your Hands Say Yeah è particolare e abbastanza nota: si tratta forse della band più 2.0 della storia, perchè se è vero che i primi (di grosso nome) furono gli Artic Monkeys con il veicolo myspace a riempire palazzetti prima ancora di pubblicare l'album d'esordio, vero è che niente quanto la forza del web ha fatto per questo gruppo americano.
Perchè tutto nacque dal voto di Pitchfork, bibbia dell'Indie online, capace di dare un 9.0 all'esordio della band, fondamentalmente autoprodotto e destinato a poche centinaia di copie nel mercato americano.
Ma Internet stava inziando a imporre la sua forza e il passaparola si fece importante, garantendo visibilità, tour in Nord America e poi Europa e resto del mondo e la pubblicazione dell'album stesso a livello globale.
Non che poi il gruppo sia diventato "da stadio", perchè in fondo il nove era un voto esagerato ma la freschezza dei brani, il cantato sempre al limite tra lo stonato su melodie spesso irresistibili e qualche singolo riuscitissimo non erano abbastanza per platee più ampie ma anche il secondo album Some Loud Thunder non era affatto male (basti sentire Satan Said Dance, semplicemente spettacolare) e ci ha fatto tenere gli occhi puntati sulla band.
Ora, 2011, arriviamo al fatidico terzo album, sempre più crocevia reale delle carriere dei nuovi gruppi, dove il secondo album si mantiene vicino al primo e al terzo si intuisce se c'è terreno per una crescita o per un lento declino (chi ha detto Editors, tanto per dire?).
Beh, una lunga premessa per dire che Hysterical è nella prima categoria: semplicemente bello, maturo e ottimamente suonato.
La voce un pelo meno stonata e più attenta ma soprattutto una ottima scrittura dei pezzi.
Hysterical diverte (Same Mistake) riesce nei pezzi lenti (Misspent Junior) e possiede anche i singoli (il prossimo probabilmente sara Maniac, potenziale da indie dancefloor se esiste ancora) grazie ad una prima metà scoppiettante e una seconda comunque su buoni livelli.
Insoma, davvero complimenti ad una band cresciuta su tutti i fronti.
Qui lo streaming integrale dell'album.

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