giovedì 26 aprile 2012

A Ferrara Sotto le Stelle (e non solo) arriva anche Soap & Skin


Anja Fransiska Plaschg, in arte Soap & Skin, arricchisce il già ottimo calendario di Ferrara Sotto le Stelle di quest'anno.
Di lei se n'è parlato parecchio in occasione del primo album Lovetune for Vacuum e (a sensazione) meno con questo minialbum, dal titolo Narrow, una mezzora scarsa per otto pezzi tra piano, elettronica e una voce oscura e talentuosa.
Giovanissima (classe 90), ci regala questa estate l'occasione di vederla in due concerti intimi in due splendide location:
  • 20 Luglio - Cortile del Castello Estense, Ferrara Sotto le Stelle
  • 21 Luglio - Sesto al Reghena, Sexto Unplugged
Sotto uno splendido pezzo (Wonder) tratto proprio da questo minialbum, con l'invito a non perdersi una grande occasione. Soap&Skin - Wonder by PIAS Entertainment

martedì 24 aprile 2012

Ascolti: Sigur Ròs - Valtari


Valtari esce a fine maggio.
I commenti girano da qualche giorno perchè, come è prassi nel mondo connesso di oggi, il disco è reperibile già da un pò.
E con questo chiudiamo il discorso alle polemiche potenziali: it's 2012, baby.
Un disco cruciale, tra l'altro, per la band islandese, capace di fare almeno due capolavori (Agaetis Birjun e () ) due ottimi dischi (prima e dopo, Von e Takk) e un disco comunque non male, nel 2008, dal titolo piuttosto lungo e che quindi non riscriverò.
Sarò onesto: temevo che per il gruppo la storia fosse ormai finita.
Tanta popolarità, i progetti solisti (da non sottovalutare l'album di Jonsi), i quattro anni passati da comunque quello che era il primo disco non memorabile della band, la dichiarazioni di una certa difficoltà nel proseguire la scrittura di nuovi brani.
E poi qualche settimana fa l'annuncio che invece ci siamo: Valtari, sesto disco, esce a maggio e c'è pure un tour (in Italia una data, il 2 Settembre, headliner nell' A Perfect Day Festival al Castello di Villafranca di Verona).

Lo ascolto da giorni, come si fa con le band che si amano profondamente e contrariamente al solito fatico a giudicarlo.
Nel senso che di norma non è difficile giudicare se una band che ami ha fatto un bel lavoro o meno.
Quello che so per ora da questi otto pezzi (un'ora scarsa di musica) sono tre elementi fondamentali:
- i Sigur Ros ci sono, sono vivi, eccome se lo sono.
- siamo tornati dalle parti di ( ), tanta strumentazione, pochissimi accenni (per non dire nessuni) a quei suoni allegri e festosi che da Takk in poi avevano preso piede in alcuni pezzi della band.
- ci sono alcuni momenti dirompenti e altri che paiono un pò sfuocati.

Partiamo dal fondo: tre mi sembrano le cose che spiccano, Varuò, un pianoforte e suoni lontani per un crescendo musicale di quello per cui amiamo il gruppo e che ti immagini socnvolgerti dal vivo; Ekki Mukk primo "singolo" con la voce sofferta ad arrampicarsi su quasi otto minuti di composizione che sembra presa da Agaetis ed è un complimento e infine Varoeldùr, traccia sei che lentamente ti avvolge con note di piano e che in fondo ricorda quella traccia tre di ( ) con il giro di pianoforte indimenticato a lasciarsi cullare dalle orchestrazioni in sottofondo.
 Insomma, se ci penso bene, anche nelle ultime due tracce ho trovato leggermente poco mordente, mi rendo conto che già amo scampoli di questo Valtari come si amano quelle cose che amerai per tutta la vita e con cui sei cresciuto.
Quindi va tutto bene, bentornati e ci si vede a Verona.

Ekki múkk by sigur rós

lunedì 23 aprile 2012

Reverend And The Makers al terzo album


Reverend And The Makers è il progetto di John McClure, originario di Sheffield, Inghilterra e amico di Alex Turner, leader degli Artic Monkeys.
Ma non amico e basta: Old Yellow Bricks è stata scritta insieme dai due, così come un paio di pezzi del progetto di cui stiamo parlando.
Se per Turner la melodia sfocia nel rock e nelle suggestioni autorali anni sessanta (vedi progetto The Last Shadow Puppets) per McClure va a finire in una dimensione maggiormente in una dimensione elettro-pop, con contaminazioni varie.
Attivo da 5 anni ormai giunge ora al terzo album questo progetto Reverend And The Makers, praticamente sconosciuto qui in Italia dove non mi risulta avere mai suonato live, mentre è piuttosto conosciuto in Inghilterra (tanto che pur avendo una data a Manchester nelle prossime settimane dove sarò in viaggio, è tutto sold out da tempo) ed è un peccato, perchè pur essendo un suono easy listening c'è un senso melodico non indifferente, che merita l'attenzione.
Il terzo disco, dal titolo @Reverend_Makers, uscirà in maggio e c'è un primo estratto, Bassline.
Che, in tutta onestà, è un pò troppo radiofonico rispetto ai pezzo del passato ma ci teniamo la fiducia sul disco, di cui parleremo presto.
Per ora, ascoltiamo questo singolo

venerdì 20 aprile 2012

Damien Rice in Tour: Grado, Ferrara, Firenze, Roma


Damien Rice è uno da apprezzare: poteva battere il ferro finchè caldo, sfruttare le (svariate) ondate di popolarità dovuta allo sfruttamente in colonne sonore e affini dei suoi pezzi con dischi e tour ed invece ha sempre avuto un atteggiamento dimesso.
Tanto da avere scritto solo due album in dieci anni ma averci lasciato due gemme dal nome O e 9, indimenticabili e indimenticate, a partire dalla più che famosa The Blower's Daughter, ma non solo.
E' quindi con grande piacere che riceviamo la notizia di un tour intimo, in piccole location che sicuramente sono il modo migliore per vivere un live del cantante irlandese.
Ecco le date:
  • 25 Luglio - Grado (Gorizia)
  • 27 Luglio - Ferrara, Ferrara Sotto le Stelle
  • 28 Luglio - Firenze, Cavea, Nuovo Teatro dell'opera
  • 30 Luglio - Roma, Auditorium Parco della Musica

martedì 17 aprile 2012

Il quarto album dei Soulsavers guadagna David Gahan alla voce


I Soulsavers sono una creatura particolare, indefinita ma pure con una forte identità.
Progetto di un duo inglese Rich Machin e Ian Glover, con tre album e un quarto in arrivo, si sono avvalsi alla voce nientemeno che di Mark Lanegan nei due precedenti dischi e di altri nomi non da poco come Mike Patton e Jason Pierce (Spiritualized, Spaceman 3).
Con il nuovo lavoro intitolato "The Light And the Dead See", in uscita a breve, cambia il frontman e non è esattamente un nome da poco: Dave Gahan, direttamente dai Depeche Mode.
E c'è un primo estratto, Longest Day.
Il disco promette piuttosto bene...

Soulsavers - Longest Day by Cooperative Music

lunedì 16 aprile 2012

Ascolti: Soko - I Thought i Was An Alien


Soko è il nome d'arte (e semplice diminutivo) di Stephanie Sokolinski, classe 86, francese che arriva in queste settimane al primo album su disco.
Non è però un nome nuovo: non fai da supporto a M.I.A.,  Pete Doherty e parecchi altri se non hai alle spalle qualcosa e quel qualcosa sembra ora provenire da un'epoca lontana, vedi alla voce 2007 e MySpace.
Era ancora (per poco) l'epoca in cui dall'ormai morto vivente social network uscivano nomi che riuscivano ad affermarsi sul mercato (chi ha detto Artic Monkeys taccia per banalità).
E questa Soko metteva online sei pezzi di un ep, Not Sokute (delizioso gioco di parole) che se si guadagnava buon passaparola online e soprattutto in alcuni stati, Belgio e Danimarca in primis, questi diventavano delle vere hit, in particolare con I'll Ker Her, strepitosa "minaccia verbale" alle ipotetiche ragazze pronte a rubarle l'uomo.
Succedeva però l'opposto del desiderio di successo: la ragazza, timidissima, preferiva non agganciarsi al mondo della discografia ufficiale, proseguire invece una discreta carriera da attrice televisiva in Francia e addirittura nel 2009 annunciare la fine del suo scontro con il mondo discografico, abbandonando a sè stesso un doppio album già scritto.
E poi due anni di silenzio, musicale e cinematografico.
Probabile un periodo di esplorazione interiore perchè ne sono riapparse le tracce nel 2011 ed ora eccoci qui: 15 brani per quasi cinquanta minuti di musica che segnano l'esordio su disco.
E tutta la vicenda ci fa un pò capire quanto davvero sia poca cosa, oggi, considerare solo le uscite discografiche nella carriera di un artista.
 "I Throught i was an alien" è il titolo e la pubblicazione ci potrebbe fare pensare ad un "instead i was not".
Ed è un buonissimo album, fondamentalmente di puro folk voce e chitarra, con occasionali (e ben riusciti) allargamenti di strumentazione, vedi Distruction of the Disgusting Ugly Hate o Don't Touch Me.
Con un stile che ricorda parecchio una ragazza di cui abbiamo parlato qualche mese fa (Emmy The Great) Soko ci porta nel suo mondo di sentimenti e di relazioni e riesce piuttosto bene anche quando si mette maggiormente a nudo, come in Treat Your Woman Right, sussurato e dolente pezzo con una leggerissima pizzacata di acustica in sottofondo.
E' un piacere avere quindi ritrovato questa ragazza: saprà reggere questa volta alla possibile popolarità e al mondo discografico?
Soko - I Thought I Was An Alien



sabato 14 aprile 2012

Afterhours: Padania sta arrivando


Esce la prossima settimana Padania, nuovo e decimo album in studio per la band di Agnelli che (fa impressione pensarlo) è ormai da più di vent'anni sulla scena musicale italiana e che, elemento non da poco, molto ha fatto per promuovere la musica indipendente dello stivale, dal festival Tora Tora al progetto "Il Paese è reale" con la contemporanea presenza a Sanremo nel 2009.
Visti i recenti avvenimenti politici, il titolo appare non meno che profetico (è stato annunciato quando le acque erano più che ferme).
Cosa aspettarsi da questo disco?
Parecchio probabilmente.
Perchè potrebbe essere un album di quelli importanti nella discografia: dalla scelta della totale autoproduzione all'idea di un concept album basato sulla comunicazione di sensazioni che normalmente rimangono fuori dai circuiti di massa fino all'inedita modalità di scrittura del disco, con un lavoro indipendente dei componenti e un lavoro finale a chiudere il cerchio: tutti elementi che sembrano proporre novità.
Di sicuro ci sono solo due estratti, La Tempesta è in Arrivo, grintoso rock che ricorda i primi album e la delicata (e primo singolo) Padania, che dà il titolo all'album.
Sotto in ascolto, ne riparleremo presto.

Padania by Afterhours Official

Propaganda - Stagione 2, Episodio 3

La puntata numero tre di questa stagione è stata densa di musica. Musica e novità e qualche parola nel mezzo, per presentarla e raccontarla...