IL NEGOZIANTE - Consigli non richiesti su tutto che si possa definire interessante in questo mondo
venerdì 30 marzo 2012
Il nuovo singolo dei Sigur Ros
Ekki Mukk, questo il titolo.
Sigur Ros, la band.
Basterebbe questo, ma per completezza diciamo, per chi non fosse informato che il nuovo album si chiamerà Valtari, l'uscita è prevista per fine maggio e che in Italia suoneranno il 2 Settembre nell'A Perfect Day Festival (che da un paio di giorni ha aggiunto in lineup Mark Lanegan Band e Deus, mica male).
Infine, il pezzo: sembra dalle parti di Agaetis Byrjun, sembra di essere tornati indietro (nel senso buono) e senza essere indimenticabile, promette molto bene.
E' questo quello che vogliamo da loro.
E ora, basta ascoltare.
Sigur Rós - Ekki múkk from Sigur Rós on Vimeo.
giovedì 29 marzo 2012
Ascolti: A+E - Graham Coxon
Stiamo sempre a parlare di Damon Albarn, dei suoi mille progetti solisti (spesso di ottima qualità) e raramente ci si sofferma sulla carriera di Graham Coxon, chitarrista dei Blur e da non dimenticare autore solista ormai di ben otto album, a partire dal 1998 (e potrebbe far pensare che gli stessi Blur hanno poi pubblicato solo 13 nel 1999 e l'ambiguo Think Thank nel 2003 prima di sciogliersi).
Ora, o meglio il 2 Aprile, esce A+E, annunciato come prima parte di un doppio album il cui seguito dovrebbe uscire entro l'anno.
Dieci tracce che sembrano seguire la ricetta solista di Coxon (che compone e suona quasi tutto in prima persona) ovvero una media divisione tra energia rock'n'roll e ballate (meno del solito comunque), senza particolari sperimentazioni ma con buonissimi risultati.
Risultati vicini, sembra, ai Blur dei primi anni novanta, quelli più brit pop e meno sperimentali.
In particolare c'è sempre o quasi quel talento melodico che distingue un autore bravo da uno mediocre, anche se non si arriva ai risultati di Love Travels at Illegal Speeds (2006) a mio parere il suo miglior lavoro.
Per cui una buona sufficienza senza particolari vette.
E visto che c'è la possibilità, basta cliccare qui per lo streaming integrale del disco.
martedì 27 marzo 2012
Ascolti: Offlaga Disco Pax - Gioco di Società
Cosa vuoi scrivere del terzo disco degli Offlaga Disco Pax?
Un culto ormai destinato ad allargarsi quanto possibile, per poi finire la sua corsa in un pubblico non certo piccolo (anzi) ma che non si allargherà più.
Non è un difetto, davvero.
Perchè la band prosegue, coerente a sè stessa, nel percorso tutto personale di un gruppo nato per caso, di un cantante-non-cantante per caso, dall'idea di musicare testi di nostalgia e di tempo passati, dando alla luce quel Socialismo Tascabile che è uno dei dischi più importanti del decennio scorso, in Italia.
E poi Bachelite, ambizioso seguito, stessa formula ma più intensità, la nostalgia diventa anche un modo di guardare all'oggi, con quella Sensibile che è un manifesto buono per lo sdegno che ci accompagna tutti i giorni.
Ora, 2012, Gioco di Società.
Ne voglio scrivere dopo solo alcuni ascolti, prima che le storie narrate diventino quotidianità, nella maniera più onesta possibile.
Ed è un gran bel disco, che piacerà a chi piacevano, non piacerà a chi li malsopportava.
E dire che di novità ce ne sono, a livello musicale il tour suonato con le tastiere casio ha lasciato il segno ed ora c'è (molto più di prima) tanta elettronica nei brani degli Offlaga, suoni che si dissolvono, note che incrociano le parole, in molti casi (non tutti) l'idea è proprio quella di un tappeto sonoro, che segua le parole, allontanandosi (se mai vi si era avvicinato) ancora di più dalla forma canzone classica.
E poi i testi: un pò più di racconto questa volta, meno ironia, meno nostalgia, le consuete digressioni sportive (Tulipani, storia di un'epica giornata al Giro d'Italia) o politiche (Piccola Storia Ultras che nasce da un coro di Ultras per finire a riassumere fondamentalmente la storia di Gheddafi visto dal punto di vista della politica Italiana).
Insomma: Gioco di Società è a tratti bello, a tratti bellissimo, non aggiunge niente ma conferma tutto.
E quindi, a seconda del vostro giudizio sulla band, ci siamo già detti tutto così.
domenica 25 marzo 2012
Report Live - Mark Lanegan Band @ Estragon (Bologna)
Ma io lo so chi è Mark Lanegan,
arrogante bottegaio
indegno della roba che vendi qui dentro [...]
arrogante bottegaio
indegno della roba che vendi qui dentro [...]
Era Tono Metallico Standard, degli Offlaga Disco Pax, in una già immortale scena in un negozio di dischi.
E pare lo sappiano in molti chi è Mark Lanegan, nonostante il prezzo non popolarissimo del biglietto il sold out arriva all'Estragon di Bologna con qualche giorno di anticipo e non è un tutto esaurito da capienza ridotta (come pensavo), anzi il locale è riempito per intero.
Alle 21.15 entra il gruppo spalla "Creature With The Atom Brain" che scopriamo, in sintesi, essere una band belga, avere dato alla luce tre dischi, suonare un rock piuttosto potente e vicino, viene da dire, ai Queen Of The Stone Age con qualche digressione strumentale in più e che hanno il pregio di suonare e stare piuttosto bene sul palco ma il difetto di lasciare poco e niente dietro di sè, vista la proposta poco originale, per quanto solida.
Un'ora dopo circa è invece la Mark Lanegan Band ad entrare sul palco, di fronte ad una platea mista ma sicuramente di età non giovanissima (normale viene da dire).
Si parte con il singolo del nuovo album, The Gravedigger's Song e si prosegue per circa un'ora e mezza circa di live intenso, suonando praticamente tutto il nuovo disco e ripescando qualcosa da Bubblegum e dintorni.
Ho letto e sentito di qualche commento negativo ai suoni ma forse si trattava di alcune zone perchè da vicino al palco non erano niente male.
Quello che è certo è che mi è parso un concerto altalenante, dove l'altalena è tra il discreto e il più che buono/buonissimo.
Ma forse è la convinzione (di vecchia data) che il buon vecchio Lanegan sia un autore capace di rendere al meglio con la voce in primo piano e con ritmi dilatati.
Non a caso i momenti migliori sono (sempre a mio parere) Harborview Hospital e soprattutto Bleeding Buddy Water che suona (anche sul disco) come un piccolo classico.
E non è per niente male (anzi) la tanto discussa Ode To Sad Disco, che dal vivo fa la sua ampia figura.
E non è per niente male (anzi) la tanto discussa Ode To Sad Disco, che dal vivo fa la sua ampia figura.
E quando rende bene, come in questi pezzi (e non sempre lo fa questa sera) la voce di Mark Lanegan unita ai buonissimi compagni di palco rende l'atmosfera davvero speciale.
Anche se, in tutta nestà, ci era parso più intenso il live di qualche anno fa nel tour con Isobel Campbell ma forse è solo l'ennesima conferma dei gusti personali.
Ad ogni modo, lunga vita a questo straordinario e carismatico autore, che si ferma ad autografare magliette e dischi dopo il concerto: per uno che ha iniziato a suonare a metà anni ottanta senza mai fermarsi è un gran bel segno di vitalità.
sabato 24 marzo 2012
Record Store Day 2012
Il 21 Aprile è di nuovo il Record Store Day, festa giunta alla quinta edizione per festeggiare, per un giorno, il negozio di dischi.
Una festa che anno dopo anno sembra più una celebrazione di tempi passati perchè, si, il supporto fisico musicale sta morendo ma noi siamo di quelli che lo amano ancora (in vinile) e partecipiamo volentieri.
Per chi non lo sapesse, è un giorno in cui i vari artisti fanno uscire inediti, b-sides, remix, live e quant'altro, in pochissime copie, solo per quel giorno.
La lista è lunghissima e si trova qui.
Una piccola selezione dei nomi che appoggiano l'inizativa? Eccola.
- Animal Collective - Transverse Temporal Gyrus
- Arcade Fire - Sprawl II Rmx
- Arctic Monkeys - R U Mine?
- Beach House - Lazuli B/W Equal Mind
- Bruce Springsteen - Rocky Ground
- Eddie Vedder - Love Boat Captain / Wishlist
- Edward Sharpe & the Magnetic Zeros - One Love To Another
- Florence + the Machine - Shake It Out
- Leonard Cohen - Live in Fredericton EP
- M83 – Mirror
- Paul Weller - That Dangerous Age
- Sigur Ros – Hvarf-Heim
- St. Vincent – KROKODIL
- The Cult - For The Animals
- The Flaming Lips - The Flaming Lips and Heady Fwends
- The Tallest Man on Earth - King of Spain
giovedì 22 marzo 2012
Un Beck inedito, gli Arcade Fire remixati.
Beck ci manca da parecchio, 4 anni passati da Modern Guilt (davvero bello) e quindi non possiamo che essere contenti se esce qualcosa di nuovo a suo nome.
Purtroppo per ora non è ancora la notizia di un album ma è inedito per Jeff, Who Lives At Home, storia di due fratelli trentenni con nomi non di spicco ma che pare abbia ben impressionato pubblico e critica nel circuito dei festival.
E il pezzo di Beck, dal titolo "Looking for a Sign" non è niente male: qualcosa di vicino ai suoi lavori più intimisti, una lenta ballata che (forse per la voce, forse per la parentela cinematografica) fa un pò pensare all'Eddie Wedder di In To The Wild.
Beck - Looking For A Sign by tpop453
Importante il nome ma un pò meno riuscito è Spawl II, pezzo dell'ultimo album degli Arcade Fire, che viene preso in mano nientemeno che dai Soulwax, spogliato dell'alone un pò eighties originario per diventare più vicino ai Gorillaz più elettronici.
Che non è malissimo ma comunque non riesce a diventare indimenticabile come in altri casi.
Arcade Fire - Sprawl II (Soulwax Remix) [radio recording] by ArcadeFireTube1
martedì 20 marzo 2012
Ferrara sotto le stelle: un annuncio e un riassunto.
Poche storie: abito a Ferrara e in pochi minuti raggiungo Piazza Castello.
E ho anche avuto il piacere di calcare il palco con qualche dj set prima di alcuni concerti estivi per cui si, FerraraSotto le Stelle è il "mio" festival, si gioca in casa e ne parliamo più di altri.
Un mettere le mani avanti che pure non sarebbe necessario vista la qualità del cartellone, anno dopo anno.
Per cui, sotto un riassunto e un nome nuovo in grassetto, annunciato da pochissimo e che sicuramente fa parecchio piacere, ovvero Paul Weller.
- 22 Marzo: Data Zero - Giardimi di Mirò
- 11 Luglio: Paul Weller
- 14 Luglio: Kasabian
- 19 Luglio: Bon Iver
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