venerdì 25 novembre 2011

Report live: The Horrors @ Estragon, Bologna

C'è un momento preciso in cui gli Horrors sono riusciti a cambiare la propria immagine, farsi dare una seconda chance da parecchie persone e soprattutto stupire.
E' circa al minuti 3:20 di Sea Within a Sea, primo estratto dal secondo album della band, Primary Colours.
Una band catalogata (a ragione) come ennesima next big thing brittanica in anni in cui ogni mese c'era un "The" nuovo da ascoltare quasi fosse un nuovo messia, se ne usciva con un antisingolo di otto minuti, sparato sul sito ufficiale, diviso tra suggestioni gotiche anni ottanta e una meravigliosa coda semi strumentale vicina (ma non uguale e soprattutto meravigliosa) a The Rip, dei Portishead (con lo stesso produttore in comproprietà).
Una trasformazione radicale, tanto che oggi The Horrors significa tre dischi dischi usciti e solo due suonati, con il rinnego dell'esordio.
A completare il quadro, Skying, album che confermava tutte le qualità compositive che in sostanza non sapevamo il gruppo avesse e che invece, alla prova del secondo album, ha confermato alla grande.
Così, l'unica pecca del live all'Estragon di Bologna (saggiamente in parte rimpicciolito, un migliaio scarso di persone presenti ad occhio) è la durata.
10 Pezzi, per quanto lunghi, per un'ora totale è un pochino, specie se si ha materiale per 20 pezzi almeno e un'ora e trentatrè di musica.
Perchè davanti, sopra, sul palco, c'è una grande band.
Non nell'approccio ma in una cosa semplicissima: la musica.
I cinque inglesi riescono in tutto: nel portare sul palco i pezzi in maniera ottima (splendida l'acustica, strano, essendo l'Estragon), nel cantarli bene, nel costruire una scaletta in crescendo, nel sembrare più grandi di quello che sono, in termini di età.

Una poderosa sezione ritmica, una voce in un certo senso distaccata (e inevitabilmente un pensiero a Ian Curtis), e poi un muro di suono tra basso, chitarra e soprattutto tastiere ad avvolgere minuto dopo minuto un pubblico sospeso a metà tra idee di pogo e estatica contemplazione.
A mia sensazione, l'ultima opzione è la migliore.
Peccato solo, davvero, per la durata, almeno un paio di pezzi in più e sarebbe stato qualcosa di meglio.
Però. Bravi, ineccepibili.
E mica male nemmeno i Soviet Soviet, deboli solo un pò nella parte vocale ma assolutamente a senso in questa serata (chiamati a sostiture gli S.C.U.M.) con un piglio aggressivo e ancor più vicino ai Joy Division più punk, essendone debitori ma uscendone a testa alta.
Insomma, complimenti davvero.

mercoledì 23 novembre 2011

Ascolti, Calexico e dubbi.


Dunque.
E' difficile stare dietro alle cose.
Uno gira quotidianamente webzine e blog alla ricerca di novità, informazioni.
Un flusso incontrollabile con confini entro cui scegliere, ascoltare, valutare.
Questo è un pò il lavoro di questo blog.
Così, oggi, trovo da qualche parte un link ad uno streaming di qualcosa di nuovo dei Calexico.
Gruppo che apprezzo parecchio ma che ho conosciuto con gli anni, altro modo di dire che ancora non ho avuto modo di ascoltare tutta la discografia.
Sapendo che l'ultimo album da studio risale a tempo fa (2008, nel mezzo due colonne sonore) mi rallegro, eppure vedo che non se ne parla quasi da nessuna parte.
Nemmeno su wikipedia.
Insomma, cosa succede?
Non è un album di studio, in sostanza.
Questo è il fatto: i Calexico hanno fatto un pò il punto della situazione, pubblicando in poco più di mille copie una serie di vinili autoregistrati che coprono il periodo 1998-2011, risalenti ai vari tour della band.
Insomma, una specie di opera omnia live (12 vinili più mp3 vari).
Che, e torniamo a ciò che ho nelle orecchie, si riassume anche in un cd "Selections From Road Atlas- 1998-2011"
E che suona semplicemente in maniera strepitosa.
Io non ho avuto la fortuna di vederli live per il momento, ma questo è un grandissimo album live di una grande band.
Da ascoltare qui

domenica 20 novembre 2011

Report Live: Fleet Foxes @ Estragon

Serata di nebbia.
A Bologna arrivano i Fleet Foxes, all'Estragon.
Io non ne vado matto, li trovo un gruppo interessante e piacevolmente non una meteora (il secondo album conferma le qualità del primo).
Questa estate poi, in molti report dei festival europei, ho letto da più parti il loro nome tra le migliori esibizioni.
Insomma: pur apprezzando la loro discografia ma senza strapparsi i capelli, viene la voglia di partecipare.
Così, per un Estragon insolitamente in orario (complice la diretta su Radio Due) siamo intorno alle 8 e mezza al locale bolognese (si, dopo avere perso un attimo la via dentro al parcheggione e dire che di nebbia siamo esperti).
Pochi minuti e inizia la spalla, Alela Diane, americana di Portland, sul palco con marito e padre (!) che regala un quaranta minuti molto applauditi dal pubblico.
Diciamo così: ottima voce, però questo country-folk tipicamente statunitense dopo un pò è sul filo del monocorde, il tipico genere (nei miei gusti e così suonato) che ti piace una canzone ma pezzo dopo pezzo viene un pò la noia.
Per fortuna sul finale arriva il batterista dei Fleet Foxes e con una maggiore ritmica le cose migliorano.
Ad ogni modo, dopo una un pò lunga attesa (più di mezzora e palco già pronto da un pò...colpa della diretta in Radio2?) arrivano gli headliner.

Sei elementi e parecchi strumenti, basso, piano, batteria, chitarra acustica e (saltuariamente) elettrica, archi, banjo e flauti.
L'audio è buono sin da subito ma i primi pezzi non convincono.
Un pò freddi e forse una scaletta da rivedere (avevo letto la stessa cosa del concerto di Roma) ma non si percepisce molto (le proiezioni di neve e montagne sullo sfondo rendono bene).
Piano piano però la situazione migliora, arrivano i pezzi più rodati, gli stessi video finiscono in geometrie psichedeliche tipiche anni settanta, anche il ritmo dei pezzi è più veloce e le cose vanno meglio.
E' un concerto un pò freddo, quello degli Fleet Foxes.
Poche parole, poco movimento, così se c'è un ottimo momento musicale le cose vanno bene (Your Protector, Ragged Wood) in altri casi,boh, non scatta la scintilla.
Ma potrebbe benissima essere questione di gusti.
Bene il finale.
Un emozionante pezzo voce e chitarra e poi via fino a Helplessness Blue, ottimo estratto dall'ultimo album, che però rende un pò meno che su disco.
Insomma: buonissime parti musicali, ottime quelle vocali, concerto a momenti alterni, alcuni buonissimi altri un pò indifferenti.


sabato 19 novembre 2011

Ascolti: Uniform Motion - One Frame Per Second


L'ho trovato in un forum.
Si parlava di musica folk, di un album piacevole.
Insomma, Uniform Motion, per l'angolo dello sconosciuto, è il progetto di Andy Richards e Renaud Forestie (Olivier Piotte dal 2011) che combina musica e parte visuale.
Su disco è niente di strano ma molto di piacevole.
Intensa voce, chitarra in primo piano e qualche arrangiamento intorno.
Molti momenti intimisti e qualche porzione di aperture strumentali.
Insomma, semplicissimo autorato folk.
Tre album alle spalle.
L'ho ascoltato tre volte di fila questa mattina, piena di nebbia e temperature fredde.
E' stato bello e ve lo consiglio.
Tutto qua, semplice come l'ascolto.

venerdì 18 novembre 2011

Radiohead Italian Tour 2012


Oggi non ci sono altre comunicazioni possibili da dare.

30 Giugno Roma, Ippodromo delle Capannelle
1 Luglio, Firenze, Parco delle Cascine
3 Luglio, Bologna, Piazza Maggiore
4 Luglio, Udine, Villa Manin.

Radiohead, live.
http://radiohead.com/tourdates/
Biglietto sopra o su vivo / ticketone appena escono.
Non aspettate, ad ogni modo.

giovedì 17 novembre 2011

The Rapture e Massive Attack: demo e bonus track


Non che valga sempre ma in molte occasioni ci si rende conto del brillante momento compositivo di un gruppo dalle b-sides.
Non a caso esistono gemme sconosciute o quasi presenti su singoli o edizioni speciali che spesso fanno quasi pensare "ma perchè non è nell'album"?.
Anzi, una volta ne parliamo un pò.
E in questi giorni ci sono state due uscite interessanti di due gruppi entrambi in un periodo strano della carriera.
I Rapture hanno avuto il loro momento importante e ora sembra passato.
Ma per questioni di gusti di pubblico, non di qualità.
Infatti l'ultimo album non è per niente male e che siano più vivi lo dimostra questa bella traccia presente nell'edizione giapponese di "In The Grace Of Your Love" (perchè poi le edizioni giapponesi abbiano sempre pezzi diversi non mi è dato saperlo".
Ad ogni modo questa è In Love Divine, in pienissimo stile Rapture con una punta di Franz Ferdinand.


Strano anche il momento dei Massive Attack, per il semplice motivo che seppure siano splendida e rodatissima macchina live, su disco hanno un pò sofferto l'ultimo album.
Che secondo me aveva i suoi bei momenti, più di quanto si sia detto, però in effetti non era uno dei capolavori del passato.
Purtroppo il fatto è che i grandi gruppi hanno sempre "il dovere" di fare altri capolavori.
Ora è spuntato questo demo, chiamato "3D And Vermona" ed è davvero un bran bel pezzo, anche nella sua costruzione semplice, sembra quasi uscito dalle migliori sessioni di Mezzanine.
Ed è un gran complimento.

mercoledì 16 novembre 2011

Autunno/Inverno live


Eccoci con il post mensile di riassunto sui live più interessanti del prossimi mesi... asterisco per le novità...

Fleet Foxes

  •     17 novembre 2011 - Atlantico Live, Roma
  •     19 novembre 2011 - Estragon, Bologna
  •     20 novembre 2011 - Teatro Smeraldo, Milano

Kasabian

  •     20 Novembre - Alcatraz, Milano (pare già sold out)
The Horrors
  •     Martedì 22 Novembre - Milano, Magazzini Generali
  •     Mercoledì 23 Novembre - Roma, Alpheus
  •     Giovedì 24 Novembre - Bologna, Estragon
Junior Boys
  •     29 Novembre – Milano – Magnolia
  •     30 Novembre  – Bologna – Locomotiv
  •     01 Dicembre  – Roma – Circolo Degli Artisti
Patrick Wolf

  • 1 Dicembre - Spazio 111, Torino
    • 2 Dicembre - Fabbrica Del Vapore, Milano
  • 3 Dicembre - Bronson, Ravenna
Badly Drawn Boy 

  • 9 Dicembre - Covo, Bologna
    • 10 Dicembre - Piper, Firenze
The Black Keys

  • 30 Gennaio 2012 - Alcatraz, Milano 
 *The Maccabees
  • 12 Febbraio, Magazzini Generali, Milano.
Clap Your Hands Say Yeah

  • 18 Febbraio 2012 - Covo, Bologna  
*Wilco

  • 8 Marzo, Alcatraz, Milano
    9 Marzo, Estragon, Bologna

*Mark Lanegan

  • 24 Marzo, Estragon, Bologna
  • 25 Marzo, Alcatraz, Milano

Propaganda - Stagione 2, Episodio 3

La puntata numero tre di questa stagione è stata densa di musica. Musica e novità e qualche parola nel mezzo, per presentarla e raccontarla...