IL NEGOZIANTE - Consigli non richiesti su tutto che si possa definire interessante in questo mondo
martedì 15 novembre 2011
Zona Italia: Ultimo Attuale Corpo Sonoro
Un paio di anni fa sono entrato in contatto con uo strano progetto.
Utimo Attuale Corpo Sonoro, il nome.
Csi, Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, le direzioni più ovvie che vengono in mente.
Solo, tutto più letterario.
Ovvero: un post rock allungato e dilatato, testi declamati, proprio come negli importanti nomi segnalati sopra ma il tutto senza sconti nè possibilità di arrivare ad un pubblico vasto come negli altri casi.
Perchè Ultimo Attuale Corpo Sonoro è un progetto che ferisce.
Duro, spigoloso, violento, più nelle parole e nella rassegnazione dele storie raccontate.
Manca la bellezza estatica (dei Massimo Volume) o il delicato umorismo (degli Offlaga Disco Pax).
Come in quel brano, Empirismo Eretico, lancinante storia della morte di Pasolini che secondo me è uno dei brani più intensi prodotti in Italia negli ultimi anni.
Non se n'è parlato molto ma ora arriviamo al secondo album, che verrà presentato ai primi di dicembre e si intitolerà "Io ricordo con Rabbia".
12 brani contro i 7 dell'esordio.
Se vi fidate, sarà, probabilmente un grande disco.
Vi invito a questa pagina per tutte le informazioni che servono.
E sotto il video di Empirismo Eretico.
Attenzione, potrebbe rimanere piantata nel cuore per parecchio tempo.
giovedì 10 novembre 2011
Ascolti - Summer Camp - Welcome to Condale
Un disco nostalgico, quello dei Summer Camp.
Ma non nostalgico nel senso delle influenze, no, anzi, qui si omaggia e si vuole suonare un disco ESATTAMENTE come se uscisse negli anni ottanta.
E tutto ruota intorno a questo, a partire dal (bel sito) al concept visuale, ai suoni.
L'atmosfera è quella dei balli di fine anno americani, quelli del liceo.
Pop con influenze elettroniche.
Così, questo duo, Elizabth e Jeremy, lei maggiormente alla voce, con l'aiuto alla produzione di Ash Workman (dietro già all'ultimo Metronomy) ci regala una mezzoretta abbondante piuttosto piacevole, specie nella prima parte.
Poi a seconda dei gusti potrebbe essere stucchevole o indimenticabile.
Ma diciamolo, in qualche momento sono irresistibili, se ci si lascia abbandonare alla leggerezza.
Ad ogni modo, streaming completo qui.
mercoledì 9 novembre 2011
Le battute d'addio dei Sigur Ros?
Io, lo ammetto, non sono riuscito a capire ancora in che stato siano i Sigur Ros.
Vivi? In Pausa? Chiusi?
Non è chiaro.
Non lo chiariscono certo le uscite di questi ultimi tempi, con quel Inni che è un documentario retrospettivo e sembra chiarire che in qualche modo una parte è finita e si sta un pò guardando dietro.
Mi verrebbe voglia di sapere cosa c'è davanti.
In fondo, pur con un leggero calo, anche gli ultimi dischi della band erano godibilissimi e con ottimi momenti.
C'era quella sensazione di euforia leggera che cresceva, dove nei primi tre album c'erano tantissimi spazi aperti, negli ultimi pareva che si aumentasse un pò tutto, velocità, strumenti. Felicità quasi.
E poi l'album solista di Jonsi che pure sembrava in gran parte ancora opera della band.
E che non era per niente male, per quanto io abbia letto cose diverse in merito.
Pezzi come Tornado o la conclusiva Grow Till Tall seguivano fasti del recente passato (e chi ha visto live l'ultima sa cosa intendo, qualcosa di indimenticabile).
Insomma, è tutto indeciso.
Di sicuro c'è Luppulagiò, unico inedito presente nel live audio/video presentato un paio di giorni fa.
Non è nulla di che.
Però sembra un pò uscito da ( ).
Le sole note di pianoforte e poco più.
Non è ancora inverno (è anche poco autunno) ma sicuramente fa venire in mente tutto il bello di quegli indimenticati dischi,di quel freddo, di quella sensazione di isolamento, di quella traccia finale di ( ) che ti batte nel cuore e di quelle lingua straniera usata come strumento più che come testo e di tutto il bello di un grande, grandissimo, gruppo.
Aggiornamento del giorno dopo: proprio oggi il gruppo ha annunciato un nuovo album di inediti, definendolo introverso e minimale...evviva :-)
martedì 8 novembre 2011
Mark Lanegan, 2012.
Mark Lanegan nel 2012 ci regala un nuovo album, dal titolo (promette bene) "Blues Funeral".
Non c'è certo bisogno di descrivere chi sia: cantante degli Screaming Trees, collaborazione con i Queen Of The Stone Age, un progetto dal nome Soulsavers.
Negli ultimi anni poi la bellissima collaborazione con Isobel Campbell ha dato luce a tre ottimi dischi, quei dischi che te li metti in vinile in camera e succede quel che succede, album dominati dall'unione tra una voce angelica (ex Belle And Sebastien) e una cupa e profondissima.
Voce che dal vivo è vicina all'indimenticabile e quindi un'altra ottima parte della notizia sta nell'annuncio di due nuove date con la Mark Lanegan Band
- 24 Marzo @ Estragon, Bologna
- 25 Marzo @ Alcatraz, Milano
In ascolto un bellissimo pezzo tratto dall'ultima uscita discografica di Lanegan, questa volta con il progetto Soulsavers...
domenica 6 novembre 2011
Un saluto ai R.E.M.
Insomma, si sono sciolti.
Non è una novità.
Ho voluto evitare chissà quale sproloquio di parole per una grande band che però non sento mia, temporalmente.
Hanno fatto le cose migliori durante i miei anni delle elementari o giù di lì.
Li ho apprezzati a pieno, senza strapparmici i vestiti sopra.
Ho perso l'ultimo tour, altri impegni e dunque chiudiamo la parentesi R.E.M. con questo onesto saluto.
Grandi musicisti, belle persone, la bella idea di chiudere prima di crollare.
L'ultimo singolo.
Buona pensione.
Non è una novità.
Ho voluto evitare chissà quale sproloquio di parole per una grande band che però non sento mia, temporalmente.
Hanno fatto le cose migliori durante i miei anni delle elementari o giù di lì.
Li ho apprezzati a pieno, senza strapparmici i vestiti sopra.
Ho perso l'ultimo tour, altri impegni e dunque chiudiamo la parentesi R.E.M. con questo onesto saluto.
Grandi musicisti, belle persone, la bella idea di chiudere prima di crollare.
L'ultimo singolo.
Buona pensione.
sabato 5 novembre 2011
Ascolti: The Black Box Revelation - My Perception
Poco più di vent'anni e voler fare sani dischi di rock ruvido ma piacevole, un'ottima sezione ritmica e vicinanze con i White Stripes più energici.
Al posto di Jack e Meg White, Jan Paternoster e Dries Van Djick che di meno cool hanno nome, mondo gossip e soprattutto cittadinanza, essendo del Belgio.
Detto questo, rimane un gruppo solidissimo.
Certo, se i primi due album del duo avevano stupido il piccolo pubblico che li conosce per l'ottimo suono che esce da ogni loro pezzo (e per la bravura sia nel pezzo veloce che in qualche esperimento lento vicino al blues), questo terzo album inizia a mostrare un pò la corda, per qualche suono troppo vicino ad altri pezzi precedenti e per la poca "variazione sul tema".
Però rimane un fatto semplice: sentiti live o su disco, volumi alti, questi due ragazzi fanno ballare il piedino, dannola carica, hanno più vitalità di band molto più blasonate.
E quindi, in sostanza, di cosa preoccuparci?
Niente.
Un consiglio, due album in poco più di dodici mesi sono un rischio, per la sovraesposizione.
Una piccola pausa, molti concerti e poi si penserà al quarto disco.
Ma detto questo, lo si dice da qualche anno ormai, ci sarà un giorno in cui i Black Box Revelation riceveranno le meritate attenzioni...
In ascolto la traccia che dà il titolo all'album..
My Perception by Black Box Revelation
giovedì 3 novembre 2011
Ascolti: A Classic Education - Call It Blazing
Che stavolta io debba stare in netta minoranza, a sorpresa?
A Classic Education, per me, significa come primo ricordo gli Arcade Fire a Ferrara, in un leggendario tour di Neon Bible e una delle più belle esperienze live della mia vita.
Poco prima, a supporto, un giovane gruppo all'epoca con suoni molto simili a quelli del gruppo canadese, gruppo italianissimo tranne per il cantante, ironicamente, canadese pure lui.
Non ho mai smesso di seguirli, di tanto in tanto.
Un altro paio di appuntamente live (l'ultimo un annetto fa mi pare) e tante cose ascoltate, tra i vari singoli ed ep di una band riuscita a guadagnarsi fama e interesse anche all'estero senza avere dato alle stampe niente di definitivo (che pure oggi giorno l'album perde sempre più valore ma almeno uno bisogna pur sempre farlo uscire no?).
E quindi in questo 2011 di importanti uscite per la musica italiana, arriva finalmente il disco.
12 Pezzi, qualcosa di già sentito, qualcosa di inedito.
Recensioni in rete ottime.
A me pare un ottimo disco ma un pò freddo.
Forse però tutto nasce che per me gli A Classic Education sono un gruppo live e live mi piacciono tantissimo.
Hanno personalità, suonano bene e ci sono ottimi momenti.
Semplicemente mi pare però che Call It Blazing scorra un pò uniformemente nella sua ottima scrittura, senza particolari picchi, senza riuscire a cogliere qualcosa di più.
Ma ci sarà anche una rubrica "riascolti" e magari ne parleremo più avanti, ci sono dischi che ti prendono subito e altri che ti colpiscono alle spalle da un momento all'altro.
L'importante è che la band è più viva e pronta a fare il suo ingresso nel mondo discografico avendo già un nome e un pubblico dietro.
Mica roba da poco, per un gruppo italiano.
Lo streaming completo del disco.
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