domenica 1 aprile 2012

Report live(?): James Blake Dj Set @ Tpo Bologna


Recensire un djset? Non se ne parla.
Commentarlo, magari.
Perchè un dj set non si recensisce, essendo quando di più variabile alla situazione, all'ambiente, alle persone e al momento in cui ti trovi.
Può divenire, in parte, un evento interessante se a farlo è James Blake.
Perchè di dj set di gentefamosa ce ne sono ormai parecchi in giro ma raramente offrono spunti interessanti (anzi spesso deludono) se non quello di chiaccherare o stare vicino ad un musicista amato, ponendosi il tutto ad un livello più amichevole rispetto al rapporto palco-sottopalco del normale live.
Può, si diceva, essere interessante invece se è di James Blake, sia per l'interesse che c'è nei suoi confronti (e nell'assenza, a parte un piccolo evento milanese, di una serie di concerti) vuol per l'indubbia cultura musicale e per l'idea molto personale del suono che ha il ragazzino inglese.
E che sia interessante (insieme al live di Lone) non lo pensiamo solo in questa sede, visto  che sono almeno alcune centinaia le persone che partecipano a questa serata al Tpo di Bologna, organizzato e facente anteprima del Robot Festival.
Non si inizia presto, il programma prevede Blake all'una e Lone dalle tre.
Rimaniamo solo per il primo evento dunque, vista la sveglia alle sei.
E non Blake non delude, anche se avrà deluso molti.
Intendiamoci: il suo non è un set divertente, non è un set ballabile, non è un set paraculo.
E' un'idea musicale: al centro la ritmica dubstep, spezzata, sempre o quasi presente, intorno voci, come nelle sue produzioni, voci spesso filtrate, modificate, ripetute, avvolte nel tappeto sonoro.
C'è il tentativo di cambiare ritmi ma in realtà si varia spesso una ritmica vicina a sè stessa, quella dei primi ep, in particolare tantissimo sta in CMYK (i cui suoni, come anche quelli di altri pezzi propri di Blake fanno saltuariamente capolino in sottofondo).
Insomma: se vi piace quel pezzo e il suono di quell'Ep di Blake (omonimo) vi sarà piaciuto il djset di James Blake che per il resto si mostra come un timido poco più che ventenne in consolle, timido di persona ma assolutamente sicuro della sua musicalità.
Omaggiato in ben due occasioni è anche il nuovo Kindred Ep di Burial, effettivamente di qualità altissima (ne abbiamo già parlato).
Insomma: avrà diviso ma è da apprezzare la coerenza musicale di Blake e la piacevolezza di non voler "piacere" a tutti i costi ma di portare sè stesso anche in una selezione musicale.
Sperando presto (girano voci, non ci vogliamo credere) in un live vero e proprio.


James Blake - CMYK by Nubs

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