lunedì 13 febbraio 2012

Ascolti: Burial - Kindred Ep


Questo strano personaggio di Burial.
Ne hanno parlato tutti o quasi, tra il 2006 e il 2007, dipingendo questo personaggio rimasto per parecchio tempo anonimo come il grande nome capace di sconvolgere la scena musicale, contribuendo a formare e a fare uscire il fenomeno dubstep, arrivato forse per la prima volta con Untrue (secondo e per ora ultimo album del londinese) ad un pubblico di massa.
Insomma, un padre di quella che poi è stata l'altra grande spallata targata James Blake, un annetto abbondante fa.
Da quel 2007, da un album non per tutti ma di enorme qualità, la produzione si è in un certo senso arrestata, anche se non bisogna dimenticare svariate collaborazioni, le cui maggiori sono sicuramente il sei mani tra lui, Four Tet e Thom Yorke alla voce e lo scorso anno un brano stranamente poco considerato, nonostante fosse più che bello, con i Massive Attack, penalizzato forse, se ha senso, dall'uscita limitata ad un migliaio di copie in vinile in vendita online.
L'attesa per una nuova opera è dunque altissima e finalmente abbiamo i primi segnali, in un ep di tre lunghe tracce, Kindred Ep, che apre inevitabilmente la strada all'uscita del nuovo album.
Che ben promette, con qualche riserva: la traccia omonima è uno splendido affresco, oscuro e notturno, che se di qualcosa deve soffrire è solo della pesante ombra dei pezzi di Untrue sopra.
Ma non staremo qui a dire che non c'è tentativo di rinnovamento o andare oltre, perchè già la seconda traccia "Loner" aggiunge ritmiche più veloci, spostandosi su territori quasi ballabili e diminuendo la  componente vocale.
E infine, Ashtray Wasp, pezzo migliore del lotto, per la capacità di essere Burial e andarci oltre, mantenendo quella che sembra una propensione per una maggiore velocità finale, ingabbiando il tutto nelle trame oscure che caratterizzano lo stile del musicista, regalando un grande climax a metà brano prima di un momento di quiete ed il finale, rilassato e sognante.
Promosso per ora, con moltà curiosità per il futuro, questo ep.
In ascolto cliccando qui



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