venerdì 2 agosto 2013

[Serie Tv] The Newsroom


O lo odi, o lo ami.
Innegabile questo, parlando di Newsroom, serie su cui da un anno abbondante si scrive, dibatte, critica.
Attesissimo perchè connubio di Hbo (il più importante canale cable americano, segno di grande libertà creativa e scarso interesse ai freddi numeri degli ascolti) e Aaron Sorkin (The West Wing, The Social Network e molte altre sceneggiature).
In onda ora con la seconda stagione ci si permette di iniziare ad impostarne un giudizio: ridicolmente bello.

Nel senso: si, è vero, Newsroom è una serie strabordante, piena di ego, piuttosto settoriale se seguita qui in Europa (in altre parole, si parla di attualità a stelle e strisce, spesso) con una serie di personaggi che (purtroppo) distano dalla fredda realtà.
In altre parole è una specie di nemesi di House of Cards: se ne serie con House of Cards c'è disillusione, violenza, uno sguardo intenso quanto privo di speranza della politica odierna, in Newsroom c'è tutto l'idealismo, la retorica e il bello del giornalismo.
C'è la forza di un sogno: quello di Will McAvoy (un grande Jeff Daniels) che, dopo un purgatorio a seguito di una scena da scolpire negli annali  si ritrova a poter dirigere nuovamente un grande notiziario.
Al suo fianco, Mackenzie, ex fidanzata, produttrice, fervida mente capace di intessere un rapporto di costante contrapposizione/comunione con Will.
Intorno un nugolo di giovani giornalisti, sopra, un dirigente disinteressato agli ascolti, poco fuori, potenti e non in aperto contrasto.
E noi siamo dentro a questa redazione che si muove ogni giorno con due obiettivi, il primo dichiarato a tutti, di fare un vero notiziario, di non fare sconti, di raccontare la verità e solo le verità che meritano di essere raccontate.
Il secondo, esplicitato di tanto in tanto, è quello di Will, di rendere migliore il popolo americano.

Dialoghi sopra le righe quanto meravigliosi una trama che si muove tra episodi recenti di attualità e le difficoltà interne a portare avanti un progetto che ovviamente spaventa e fa arrabbiare molti potenti, personaggi idealistici quanto impossibili da non amare: questo è The Newsroom.

E ha ampio senso passare sopra ai piccoli difetti, ai rari momenti in ci gira a vuoto, alle magari troppo prolungate parentesi leggere o ai piccoli drammi sentimentali interni alla redazione.
Perchè quando spicca il volo (e lo fa spessissimo) l'opera di Sorkin riesce a farci entrare in un mondo bistrattato quanto affascinante, quello del giornalismo, dell'inchiesta, delle domande, della morale.
E lo si ama, senza se e senza ma.

P.s. per chi, ancora, insiste nella visione, posticipata e peggiorata, delle reti italiane, Newsroom sarà presto in onda su Rai3, al Giovedì.
Ovvio aggiungere che andrebbe visto in lingua originale, sottotitolata se serve.

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