[Ascolti] Notwist - Close To The Glass



Non proprio profilici, i Notwist, specie nella seconda parte della loro carriera, quella che li ha proiettati con una virata di suono a scrivere uno dei dischi più celebrati dello scorso decennio, Neon Golden.
Al netto delle collaborazioni e colonne sonore, fino ad oggi, dodici anni dopo, solo un disco è seguito, il pur buonissimo The Devil, You + Me datato 2008.
Ora, con qualche settimana di anticipo rispetto alla uscita prevista, esce in rete Close To The Glass, presentato a Novembre dalla traccia omonima.
E com'è questo disco dunque?
Prima di tutto è un buonissimo disco di due grandi manipolatori del suono.
Il gruppo tedesco scrive un album meno coeso dei due precedenti, ricco però di suggestioni e idee, andando a rielaborare ulteriormente il proprio percorso.
Se infatti in Neon Golden (e in The Devil) vi era spesso una semplificazione pop, una vicinanza alla melodia capace di rendere accessibile il pop elettronico alla base della miscela della band, stavolta i pezzi appaiono più strutturati, complessi, riempiti di suoni e strumenti.
Tra gli episodi più particolari, una Kong che ammicca per tutto il brano ed in particolare nel finale ad un classico già remixato dai Soulwax qualche tempo fa ed una Lineri, a quasi fine disco, che si espande in quasi nuovi minuti di dilatata elettronica strumentale.
Nel mezzo qualche lampo: Run Run Run fa splendere i suoni della band come qualche tempo fa, Into Another Tune si sviluppa su una bella crescita e la già citata traccia che dà il titolo al disco prende le intuizioni degli Animal Collective e li riporta con buoni esiti all'interno del suono Notwist.

Non un capolavoro, non un ottimo disco ma un buonissimo disco si, ottimamente prodotto e con alcune ottime idee: da vedere live (5 date ad Aprile in Italia) per la conferma finale.

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