giovedì 28 febbraio 2013

Nuovo album per Tricky




Non c'è bisogno di presentarlo, Tricky.
Fondatore, in quel magico inizio di anni novanta, del trip-hop, capace di dare alla luce anche Portishead e Massive Attack (di cui lo stesso Tricky faceva parte) e poi personaggio complesso, sfuggente, capace di proseguire un percorso tutto personale articolato e quasi sempre interessante, spesso molto interessante, compresi gli ultimi due album, Knowle West Boy e Mixed Race, di cui lo stesso cantante dice "I miei ultimi due album pensavo fossero buoni, ma ora mi rendo conto che non lo erano affatto".

Vero è che ogni artista presenta il nuovo disco come l'opera migliore scritta sino a quel momento ma non c'è da diffidare dell'ormai più che quarantenne di Bristol.
E per il nuovo album, dal titolo False Idols, Adrian Thaws ha fatto le cose in grande, costituendo una propria etichetta, dove in futuro darà spazio anche ad altri artisti e liberandosi di ogni vincolo commerciale.
Abbastanza ironico, dopo questa premessa che il primo estratto sia intitolato Nothing's Changed a meno di non intenderla in un senso: diciotto anni dopo siamo tornati nella direzione dell'indimenticabile Maxinquaye.
L'estratto ci porta in quella direzione: speriamo possa essere vero, vorrebbe dire essere di nuovo di fronte ad un grande disco.

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