venerdì 19 dicembre 2014

[Ascolti] Tv on the Radio - Seeds


Non ho nessun problema a dire di non avere mai digerito fino in fondo i Tv On the Radio.
Destino condiviso con tutta una serie di band provenienti (è un caso s'intende) dall'area di New York, dove possiamo ad esempio citare senza troppi problemi gli Animal Collective o i Grizzly Bear.
Tutte band mediamente buone, capacissime di ottimi lampi musicale, ma che alla prova di un disco o di una carriera per intero, un pò fanno dire: boh.
Così è stato un pò per curiosità che è partito l'ascolto a Seeds.
E dopo qualche giorno, quasi sottovoce, è giusto dirlo: beh non è mica male.
Accessibile, aggressivo, vivace.
Non è il disco dell'anno, ma Seeds è un disco diverso dal passato e pure di piacevole ascolto.
Ottima è già l'apertura di Quartz, che ha un solo difetto, quello di non esplodere del tutto fino in fondo.
Ed è un peccato che quel mid tempo non si scateni come meriterebbe: se il mondo fosse giusto da questo brano uscirebbe un grande remix.
Energia che non manca invece in buona parte del disco: dal singolo Happy Idiot (un pò paraculo, giusto dirlo) alle schitarrate di Winter e Lazerray.
E che comunque piazza una buona sequenza di bei brani: Careful You (un pò anni ottanta) la ballatona Trouble sono solo esempi di una buona ispirazione generale per un disco che si muove distintamente lungo diversi territori con un approccio molto più pop rispetto al passato.

Segnati dalla morte di Gerard Smith, bassista, nel 2011, la sensazione è di un disco celebrativo ma non di chiusura: un evento traumatico ed un percorso che ha portato ad una maggiore voglia di immediatezza, di amore per la propria musica.
E forse è questo il diverso al passato, per cui questa volta il pollice è in alto, miei cari Tv On The Radio.

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