sabato 9 luglio 2016

[Live Report] Mogwai @ Ferrara Sotto le Stelle


Per chi scrive, arrivare all'ultima data di Ferrara Sotto le Stelle senza averne calcato la piazza è in qualche modo deludente.
Un senso di mancanza, per l'estate che è (e deve essere) stagione piena di concerti e, in misura spesso maggioritaria, basta fare due passi a piedi verso il centro per vedere qualcosa di (spesso) incredibile.
Invece, quest'anno, sfortunate coincidenze lavorative hanno impedito la partecipazione a tre date (AstroFestival, Glen Hansard, Wilco + Kurt Wile) che pure avrebbero visto il loro biglietto ben presente, se possibile.
Fatto sta che il calendario recita "riposo" nell'ultima data, in qualche modo la più particolare: Mogwai play Atomic.
Ovvero, l'intera trasposizione dal vivo dell'ultimo disco-progetto della storica band di Glasgow, che negli ultimi anni ha convogliato gran parte della propria produzione artistica in colonne sonore: da Les Revenant, a The Family (serie tv Abc) a questo Atomic, film di settanta minuti, prodotto dalla Bbc scozzese, per raccontare mezzo secolo di atomica, paure e risultati di questa energia, convogliata in bombe come in progresso.
Un film di soli spezzoni reali, dalle immagini di Hiroshima ai giorni (quasi nostri) e di fatto avvolto dalla musica dei Mogwai.
Una serata esperenziale, dunque.
Il film proiettato dietro alla band, i componenti in assoluto silenzio, il disco per intero.
Sicuramente non un concerto per tutti, nemmeno se si parla di post rock.
Ma la forza dei brani, l'atmosfera del concerto e l'impatto di alcune scene non ha fatto mancare alcuni brividi.
O meglio, qualche momento di angoscia.
Perfetta quindi la colonna sonora: dall'inquietudine quasi elettronica di U-235 alla fragorosa apertura orchestrale di Ether (che paiono i Sigur Ros di Takk, senza Jonsi) all'indiscutibile bellezza di Fat Man, fragorosa ed indovinatissima chiusura del documentario e del concerto.
Senza una parola di più, avvolti dalle distorsioni, lasciano il palco i Mogwai.
Qualcosa di strano? Si, certo. Qualcosa da vedere? Altrettanto.


Ascolta Ether

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