venerdì 20 gennaio 2017

Cinque su Cinque #4

Inizia l'anno nuovo ed ecco che si muovono molti big: l'anno che arriva è pieno di ottimi ritorni e attesi esordi.
Buttiamoci allora in pista, con cinque segnalazioni.

Baustelle - Eurofestival

Il nuovo disco dei Baustelle è una piccola festa pop, che si libera dell'aria orchestrale del precedente (e splendido) Fantasma. Questa volta si torna alla semplice scrittura di brani: non il disco della carriera, ma una qualità semplicemente altissima. Per non rimanere sullo scontato con il singolo Amanda Lear, partiamo da Eurofestival, dove si dice "via / via / portatemi via / dal festival" per un brano che al festival ci starebbe eccome.



London Grammar - Rooting For You

Un altro atteso disco per una band capace di fare tantissimo con un solo disco d'esordio. Questa volta in pratica fa tutto Hannah Reid, che si gioca quattro minuti e mezzo di voce e leggera (poi in aumento nel finale) orchestrazione.
La si ascolta due volte e poi la si ama all'infinito.



Sohn - Rennen

Sembra che Sohn sia riuscito a fare il secondo disco al livello del primo. Non è poco, visto che a parere di chi scrive l'esordio era uno di quelli da ricordare di questi anni.
Se pure è vero che si sconta il normale effetto ripetizione ci sono almeno metà dei brani in cui la classe esplode.
Al momento la sensazione è che Rennen sia uno di questo, un quasi auto-duetto intimo quanto emozionante.
Una menzione anche per il colpo di coda del disco, Harbour, che pare destinata alla consueta, lenta conclusione di molti dischi e poi esplode in una delle melodie sintetiche più belle degli ultimi anni.


The Shins - Name For You

Cinque album (con questo) in venti anni quasi di carriera, per la band di James Mercer.
Che sono di quelle a cui si pensa poco, che non riempono le platee.
Ma di cui poi ascolti con maggiore felicità i dischi.
E anche stavolta piazzano il primo brano, Name For You, che non è mica poi una rivoluzione.
Però che bello.



Gorillaz Feat Benjamine Clementine - Hallelujah Money

L'anticipo di un atteso ritorno: un nuovo disco per i Gorillaz, che presentano per ora un primo singolo particolare, una ballatona lenta che sa di duetto tra il nostro amatissimo Benjamin Clementine e il buon vecchio Damon. Un brano con il sapore di un vecchio classico, diverso dal suono di pop moderno a cui la band ci aveva abituati. In attesa!





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